Il supporto alle politiche della Lombardia

PoliS-Lombardia è un ente di servizio e accompagnamento alla implementazione e valutazione delle politiche, come indica il nome “istituto regionale per il supporto alle politiche della Lombardia”.

Le politiche pubbliche –secondo la letteratura internazionale- non soffrono tanto sul piano normativo quanto piuttosto nella loro implementazione, nella ideazione e costruzione degli strumenti di attuazione, nella verifica e scelta delle fonti di dati e indicatori, nella realizzazione dei sistemi di monitoraggio e nel loro assestamento dinamico.

L’attività di supporto alle politiche offre una prospettiva di unitarietà alle funzioni di ricerca, statistica, formazione e supporto tecnico scientifico nei diversi e multidisciplinari ambiti tematici e le identifica come strumenti di un processo di miglioramento progressivo delle politiche regionali.

Per loro natura queste funzioni forniscono strumenti di apprendimento, di valutazione e di conoscenza operativa che fanno parte del ciclo di sviluppo e di attuazione di tutte le politiche.

 

Dal punto di vista progettuale, l’Ente si è posto come primo impegno strategico (come definito nei documenti di programmazione triennali disponibili in allegato) l’integrazione degli ambiti d’intervento (lavoro, formazione, ricerca e statistica) in un supporto complessivo allo sviluppo delle politiche, svolgendo funzioni tecniche e attuative a supporto della funzione di governo della Regione anche integrando o incorporando altre funzioni ad oggi distribuite su altri enti del sistema regionale.

 

Per comprendere a pieno la traiettoria all'interno della quale si muove PoliS-Lombardia, in allegato i documenti di programmazione.

La documentazione complessiva relativa alle annualità precedenti è disponibile nell'apposita sezione dell'Amministrazione trasparente.

PoliS-Lombardia, nella sua attività di supporto alle politiche regionali, attua una costante attività di formazione in aula e in affiancamento per dipendenti pubblici afferenti al Sistema regionale. Prioritariamente si occupa di formazione continua attraverso il sistema delle Scuole, operativo da diversi anni.

Le scuole nate dall’esperienza di PoliS-Lombardia sono:

  • Accademia di Formazione per il Servizio Sociosanitario Lombardo (AFSSL)
  • Accademia per Ufficiali e Sottufficiali di Polizia locale
  • Scuola per l'Ambiente
  • Scuola per gli Enti Locali
  • Scuola Superiore di Alta Amministrazione
  • Scuola Superiore di Protezione Civile

L’Ente sviluppa inoltre una significativa attività formativa a progetto, sviluppata sulle esigenze del committente.

La progettazione viene ogni volta realizzata sulla base delle necessità espresse, coniugando expertise esterna, proveniente dal mondo accademico e delle professioni, con esperti interni all’organizzazione, al fine di mirare gli interventi formativi allo specifico contesto, con un positivo l’incremento delle collaborazioni con Università lombarde.

 

Tra le attività di formazione realizzate dall'Istituto non all'interno di una specifica scuola si segnala il Corso sulla violenza di genere fortemente voluto da Regione Lombardia e rivolto alle Forze dell’Ordine – Polizia di Stato e Carabinieri – che operano nel territorio lombardo. Il corso si è svolto tra i mesi di giugno e luglio 2018.

L'Istituto gestisce l'attività degli Osservatori istituiti dalla Giunta regionale lombarda, coordina quelli degli enti del Sistema regionale e promuove Osservatori su temi di particolare rilevanza.

Il programma annuale di attività del Sistema degli Osservatori viene approvato ogni anno all’interno del Programma di Lavoro annuale dell’Istituto.

 

Il tema delle politiche del lavoro è stato per anni la specificità di ARIFL - Agenzia regionale per l’istruzione, la formazione e il lavoro, che dal 2018 è andata ad arricchire le funzioni di PoliS-Lombardia.

Le attività da sviluppare nel prossimo triennio si basano sull’analisi della situazione del mercato del lavoro nel 2017.

 

Ci sono buoni tassi di crescita dell’occupazione e una riduzione, meno che proporzionale, della disoccupazione. In Lombardia il tasso di disoccupazione (al 2017) oscilla fra il 6 e 7% con una tendenza ad un’ulteriore riduzione, mentre il numero degli occupati è ritornato al di sopra dei livelli pre-crisi. Un maggior numero di persone si affaccia sul mercato alla ricerca del lavoro, anche per integrare i redditi familiari che sono stati schiacciati dalla crisi. La crescita dell’economia regionale, che in buona parte si basa anche sulla crescita degli investimenti, non si traduce tutta automaticamente in crescita dell’occupazione, cosicché continuano a riproporsi contemporaneamente problemi di disoccupazione e problemi di reperimento delle risorse umane giuste da parte dei datori di lavoro. La velocità del cambiamento tecnologico richiede una maggiore attenzione alla formazione degli adulti sul luogo di lavoro e nella transizione fra un lavoro e l’altro anche attraverso la cooperazione fra pubblico e privato.

Sul versante delle politiche del lavoro il 2017 ha evidenziato le difficoltà dei livelli centrali dello stato a disegnare, progettare e gestire politiche efficaci. La partenza dell’assegno di ricollocazione è stata segnata da una modalità di campionamento dei beneficiari che ne ha ridotto l’impatto a poche migliaia di utenti in tutto il paese: resta ancora da vedere se il sistema di compensazione degli operatori avrà gli impatti attesi sull’efficacia della misura. La definizione di standard e livelli essenziali di prestazione (LEP) a livello nazionale procede a rilento su un livello troppo astratto e apparentemente ignaro della effettiva realtà operativa dei centri pubblici per l’impiego. Lo sviluppo di funzioni seppure minimali sui sistemi informativi nazionali procede con lentezza e su una infrastruttura sottodimensionata.

Le modifiche all’impianto dei sistemi di cassa integrazione ha ridotto il tempo che intercorre fra dichiarazione dello stato di crisi e licenziamenti collettivi, riducendo gli spazi di accordo nelle trattative in corso, che pure si sono ridotte di numero grazie ad una migliore congiuntura economica.

I punti chiave per le azioni del governo regionale, date le principali variabili dello scenario, restano il rafforzamento dei modelli di politica attiva e il rafforzamento dei sistemi pubblici di intervento diretto tramite i CPI – Centri per l’impiego. Le attività di supporto da programmare possono quindi prevedere:

  • il supporto tecnico a dote lavoro e lo sviluppo di una eventuale nuova edizione che poggi su sistemi di accreditamento basati sulla valutazione degli operatori;
  • la formulazione e lo sviluppo di un nuovo modello di funzionamento dei CPI che consenta una effettiva attuazione di LEP finalizzati alla ricollocazione e il supporto alla formazione dei dipendenti che si occupano di mercato del lavoro nel sistema pubblico;
  • l’avvio e la sperimentazione di strumenti per l’analisi e la diffusione delle informazioni sul mercato che supporti meglio l’orientamento degli utenti e lo sviluppo della politica attiva.

Nell’ambito di questo puntuale accompagnamento alle politiche, PoliS-Lombardia si occupa, per la Giunta regionale, delle procedure di accesso alla CIGS per crisi aziendale o riorganizzazione, riguardanti una o più unità operative ubicate in Lombardia, svolgendo l’esame congiunto in sede pubblica sulla situazione aziendale previsto nella fase di consultazione sindacale.

PoliS Lombardia si occupa inoltre dei “Contratti di Solidarietà” stipulati dalle aziende in crisi della Lombardia, seguendo l’istruttoria per le domande inerenti il sostegno.

Il supporto statistico/metodologico alla Giunta, al Consiglio regionale e alle Strutture regionali si declina nell’elaborazione di dati per l'analisi delle politiche territoriali, nell’individuazione di dati di contesto e analisi delle informazioni utili ai processi decisionali, nella progettazione e realizzazione di indagini campionarie ad hoc e nella predisposizione di report e documenti di analisi e descrizione dei fenomeni.

L'Istituto partecipa al Comitato di indirizzo e coordinamento dell' informazione statistica (COMSTAT), l'organo di governo del Sistema statistico nazionale, che esercita funzioni direttive nei confronti degli uffici di statistica e delibera il Programma statistico nazionale.

Alla base di questa varietà di contributi si trova un lavoro capillare e costante di raccolta, selezione e organizzazione dei dati, a livello non solo regionale, che si può identificare in due tipi di attività.

Contatti: statistica@polis.lombardia.it

 

Attività con l'Istituto nazionale di statistica (ISTAT) e nell'ambito del Programma statistico nazionale

PoliS-Lombardia rappresenta Regione Lombardia all'interno degli organismi nazionali di elaborazione statistica; partecipa al Sistema statistico nazionale (Sistan) e coordina le attività statistiche con gli altri Enti che ne fanno parte (per esempio il Centro Interregionale per i Sistemi informativi, geografici e statistici – CISIS).

L'Istituto è il punto di riferimento sia a livello progettuale che operativo per la realizzazione delle rilevazioni sul territorio afferenti al Programma statistico nazionale (PSN) , che prevede rilevazioni sia continue che a cadenza annuale o biennale.

In questo ambito si collocano anche le attività svolte per la realizzazione dei censimenti e altre rilevazioni non inserite nel PSN (indagini campionarie svolte ad hoc presso specifici segmenti di popolazione).

 

 

Attività per il Sistema regionale e per il territorio

La Giunta e il Consiglio regionali e le Strutture regionali trovano nella funzione statistica il luogo privilegiato a cui rivolgersi per il supporto statistico e metodologico a loro necessario. Partendo dalle informazioni regolarmente e da tempo raccolte e organizzati in specifiche basi dati e anche utilizzando dati di fonti amministrativa di vario livello, è possibile ottenere elaborazioni articolate, relazioni tematiche, predisposizione di dati e indicatori, individuazione di dati di contesto.

Tutte leattività sono rivolte anche agli altri Enti del Sistema regionale e si possono estendere anche a interlocutori degli Enti locali e a operatori - pubblici o privati - del territorio eventualmente interessati.

Nell’esercizio delle sue funzioni, PoliS-Lombardia realizza ricerche, studi e quick report, sondaggi, indagini campionarie, survey e approfondimenti specifici, per analizzare e leggere la realtà (lombarda ma non solo).

Principale committente è Regione Lombardia, Giunta e Consiglio, per cui l'Istituto mette a disposizione elementi di conoscenza che contribuiscano allo sviluppo delle politiche regionali e della valutazione delle stesse, del dibattito pubblico e del posizionamento istituzionale della Regione.

I documenti pubblici realizzati sono disponibili tramite il servizio Biblioteca del Centro Documentazione di Istituto.

Dal Catalogo è possibile impostare ricerche bibliografiche tra i documenti di PoliS-Lombardia per area tematica, parole chiave e altri criteri di ricerca.

L'Istituto realizza attività di supporto tecnico-scientifico rivolte a diversi ambiti.

 

Per la Giunta e il Consiglio le attività in corso riguardano: 

  • supporto conoscitivo al posizionamento istituzionale: per monitorare le principali questioni in agenda, il contesto socio-economico e gli orientamenti dei cittadini. In particolare con riferimento alle attività che attengono i compiti istituzionali di rapporto con gli altri livelli di governo (sondaggi, survey, seminari di approfondimento, sostegno conoscitivo alla territorializzazione delle politiche regionali); 
  • supporto conoscitivo al dibattito politico, culturale e scientifico: attraverso il monitoraggio, la segnalazione e la redazione di note di approfondimento di questioni culturali e scientifiche significative e con incontri di alto livello rivolti sia ai policy maker che alla dirigenza apicale; 
  • supporto all'elaborazione e allo sviluppo delle politiche: tramite studi e ricerche, raccolta ed elaborazione di dati, supporto conoscitivo per la stesura dei documenti regionali di programmazione e rendicontazione.

 

Il supporto tecnico-scientifico alle Strutture regionali si propone di: 

  • produrre strumenti conoscitivi che contribuiscano a definire, implementare, monitorare e valutare le politiche regionali (ricerche e studi, supporto alla predisposizione del Documento strategico annuale, del Rapporto di gestione e di documenti strategici settoriali, supporto statistico, supporto alla Programmazione comunitaria e alla territorializzazione delle politiche); 
  • sviluppare il capitale umano delle strutture della Giunta, del Consiglio e del Sistema regionale, attraverso la prosecuzione e l'ampliamento delle attività di formazione e delle scuole.

 

Alcuni esempi significativi dello sviluppo di progetti di supporto tecnico- scientifico, sviluppati negli anni da IReR, poi Éupolis Lombardia, ora PoliS-Lombardia, sono: 

  • Il Quadrante del Lavoro, uno strumento per mettere a disposizione di professionisti e cittadini un aggiornato e articolato quadro di informazioni, dati e commenti riguardo all'andamento del mercato del lavoro regionale, partendo da diverse fonti statistiche 
  • Centro Regionale di Governo e Monitoraggio della Sicurezza stradale (CMR) che, sulla base di linee di azione specificate dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e in stretto raccordo con Regione Lombardia, coordina, supporta e verifica attività e iniziative in materia di sicurezza stradale. 
  • QuESTIO, Quality Evaluation in Science and Technology for Innovation Opportunity, è uno strumento ideato da Regione Lombardia per promuovere l’ecosistema dell’innovazione inteso come insieme di soggetti diversi attivi nel campo della ricerca e innovazione attraverso la mappatura dei Centri di ricerca e innovazione (CRTT), delle Attività Produttive e dei Cluster Tecnologici Lombardi (CTL). 
  • "Lombardia Speciale", portale di diffusione di dati, informazioni e notizie reperite da fonti scientifiche, che documentano perché la Lombardia è una "regione speciale". Il sistema sviluppa e amplia gli obiettivi e i contenuti del precedente Progetto "Trend e Dati" (2012-2015), promosso da Regione Lombardia in collaborazione con Éupolis Lombardia.

Piano Triennale 2018-2020

Documento PDF - 551 KB

Programma Annuale 2018

Documento PDF - 1,35 MB

20/09/2018