- PoliS-Lombardia - Newsletter PNRR 02-2026 [10 gennaio – 23 gennaio]
- PoliS-Lombardia - Mercato del lavoro e politiche di genere in Italia (2025)
- PoliS-Lombardia - Matrimoni, Unioni civili, Separazioni e Divorzi in Lombardia (2024)
- PoliS-Lombardia - Le produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP, IGP e STG (2024)
- PoliS-Lombardia - Le farmacie comunali in Lombardia (2024)
- PoliS-Lombardia - L’agricoltura eroica lombarda una prospettiva sui territori (2024)
- PoliS-Lombardia - Demografia delle imprese in Lombardia (2025)
- Lombardia 2026 - Segnalazione convegni 06 - 16 febbraio 2026
Lombardia 2026 – Sommario n. 6 del 16 febbraio 2026
MEDIA-LIBRARY
VIDEO - FOCUS - L’affido familiare in Lombardia (2024)
Fonte: PoliS-Lombardia
In Lombardia l’affido familiare rimane uno degli strumenti più importanti per accompagnare bambini e ragazzi in situazioni di fragilità, come racconta il Quaderno della ricerca sociale n.66 del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali – “I minorenni e maggiorenni in carico ai servizi sociali, in affidamento familiare e accolti nei servizi residenziali”. PoliS-
AREA ECONOMICA
L’agricoltura eroica lombarda: una prospettiva sui territori (2024) [goal 9] [PRSS 2]
Fonte: PoliS-Lombardia - Consiglio regionale della Lombardia - A cura di Angela Airoldi
Lo studio, promosso dal Consiglio Regionale della Lombardia e realizzato da Polis-Lombardia, ha coinvolto 10 aziende agrumicole e olivicole lombarde, in particolare limoni, e di olivi sulle rive lombarde del Garda, i cui rappresentanti sono stati intervistati sulla base di un questionario comune. Si tratta di aziende, in aree di dissesto geologico o in situazioni orografiche particolari, che non beneficiano, se non in misura limitata, di risorse istituzionali o finanziarie in grado di garantire loro stabilità in periodi di crisi. Tanto che la loro sopravvivenza ricade interamente sulla capacità individuale degli agricoltori di fronteggiare le avversità e sulla trasmissione di pratiche tradizionali, come la manutenzione manuale di muri a secco e terrazzamenti. Per superare i limiti nella capacità di risposta ai cambiamenti economici, sociali e climatici molte aziende hanno integrato le produzioni agricole con l’agriturismo o con la gestione di immobili a fini turistici, fino al coinvolgimento in attività di ricerca e sperimentazione, per la selezione di varietà di ulivo più resistenti alle nuove condizioni climatiche.
Demografia delle imprese in Lombardia (2025) [goal 9] [PRSS 2]
Fonte: PoliS-Lombardia - Consiglio regionale della Lombardia - A cura di Angela Airoldi
Nel 2025 in Lombardia, a fronte di iscrizioni stabili (+0,1%) al Registro Imprese, crescono le cessazioni (+1%) per via dei numerosi provvedimenti d’ufficio realizzati dalle Camere di Commercio. Il saldo risulta negativo per 3.400 posizioni. Le imprese attive con sede in Lombardia scendono a 808.499 (-0,2%). Lo stock imprenditoriale della regione si attesta ai minimi degli ultimi anni, ma la flessione risulta più contenuta sia rispetto a quella del 2024 (-0,6%) sia rispetto al dato nazionale (-0,4%). Le imprese artigiane tornano a mostrare un calo più marcato della media (-2,2%), con una quota che scende al 28% del totale delle imprese lombarde (era il 30,8% nel 2015). Sono alcuni dati emersi dal rapporto sulla demografia delle imprese in Lombardia nel 2025, che analizza la consistenza dello stock di imprese in Lombardia (registrate e attive) e ai flussi in ingresso e uscita (iscrizioni e cessazioni). Ne derivano: l’analisi della natimortalità delle imprese e del trend nell’anno e in serie storica, la quantificazione delle imprese attive, gli andamenti provinciali e settoriali, le tendenze rilevate in alcune tipologie di impresa (femminili, giovanili e straniere) e per forma giuridica. Un focus sull’artigianato evidenzia l’andamento nell’anno della natimortalità di questo segmento dell’imprenditoria lombarda.
Le produzioni agroalimentari e vitivinicole italiane DOP, IGP e STG (2024) [goal 9] [PRSS 4]
Fonte: ISMEA - Fondazione Qualivita - A cura di Angela Airoldi
Il sistema delle Indicazioni Geografiche del comparto agroalimentare e vitivinicolo, conosciuto come Dop economy, anche nel 2024 si conferma come un esempio di modello produttivo, in grado di accrescere il proprio ruolo nel settore agroalimentare e nell’economia nazionale. Un valore della produzione DOP, IGP e STG vicino ai 21 miliardi (+3,5%); il +8,2% dell’export di IG; un numero di operatori economici che sfiora le 184.000 unità e oltre 864.400 occupati delle filiere IG sono i dati salienti che emergono dal Rapporto. Nel Rapporto Ismea-Qualivita 2025, che esamina i fenomeni socioeconomici relativi all’anno 2024, viene confermata la stabilità del settore, nonostante le difficoltà negli scenari geopolitici e le fluttuazioni dei mercati. Questo innanzitutto per la distintività del prodotto: l’Indicazione Geografica tutela, infatti, il nome di 897 prodotti di alta qualità. Altri elementi di forza sono: l’azione dei Consorzi di tutela e delle Associazioni di produttori nel valorizzare e proteggere le eccellenze agroalimentari; la sostenibilità del processo produttivo, supportato dalle condizioni naturalmente favorevoli; la capacità di creare sinergie economiche con altri settori, come la ristorazione di qualità, il turismo e l’artigianato, che rafforza lo sviluppo del territorio e il recupero del patrimonio di cultura e tradizioni che lo caratterizza.
AREA SOCIALE
Matrimoni, Unioni civili, Separazioni e Divorzi in Lombardia (2024) [goal 5] [PRSS 2]
Fonte: ISTAT - A cura di Francesca Licari
Nel 2024 in Lombardia sono stati celebrati 26.487 matrimoni, in calo del 5,7% rispetto all’anno precedente. La riduzione ha interessato soprattutto i matrimoni con rito religioso (6.939, -11%) e in maniera più contenuta quelli con rito civile (19.548, -3,6%). I primi matrimoni sono stati 19.963 (71,6% del totale). Le unioni tra partner dello stesso sesso sono state 626 e il 56,2% ha riguardato coppie costituite da uomini. Nel 2024 nella regione si sono registrate 10.815 separazioni legali (-9,7% rispetto al 2023) e 13.029 divorzi (+1,4%)
Le farmacie comunali in Lombardia (2024) [goal 3] [PRSS 2]
Fonte: Confservizi CISPEL Lombardia - A cura di Gloria Porcu
In Lombardia nel 2024 sono presenti 468 farmacie comunali, di titolarità di 239 comuni, ubicate principalmente in aree urbane, con più di 5.000 abitanti. Il censimento delle farmacie comunali condotto nel 2024 ha rilevato per la prima volta un’inversione di tendenza: negli ultimi 5 anni si è assistiti a una flessione di 11 unità, in controtendenza rispetto alle farmacie private, aumentate di oltre 30 unità dal 2020 ad oggi. Le farmacie comunali lombarde sono gestite da 201 enti, secondo diversi modelli di gestione: i) tramite società di capitali a partecipazione mista pubblico-privata (33,3%), ii) tramite società di capitali a partecipazione interamente pubblica (30,8%); iii) tramite azienda speciale (19,4%); tramite società di capitali a partecipazione interamente privata in concessione (12,6%); in economia (3,9%). In media ogni farmacia pubblica impiega 2,2 farmacisti collaboratori. Rispettivamente il 45% e il 43% delle farmacie si avvale della figura del commesso di farmacia e del magazziniere; il 54% delle aziende dispone di almeno un responsabile amministrativo, e il 76% ha almeno un impiegato amministrativo. Oltre la metà delle aziende che gestiscono farmacie comunali dichiara la totalità di personale assunto a tempo indeterminato.
Mercato del lavoro e politiche di genere in Italia (2025) [goal 5] [PRSS 2]
Fonte: INAPP - A cura di Silvana Fabrizio
Nell’ultimo decennio il divario del tasso di occupazione tra generi nella fascia di età 15-64 anni si è assestato in Lombardia intorno ai 14-15 punti percentuali, 14% nel 2025, anche la pandemia non ha influito più di tanto nell’accentuare o ridurre questo divario. Quello che fa ben sperare è un gender gap in Lombardia molto più contenuto rispetto a regioni come Toscana, Emilia-Romagna e Veneto nella classe di età 25-34 anni, pari al 10%, convenzionalmente definita come classe di età feconda. Un fattore che incide sugli indicatori di partecipazione al mercato del lavoro è la condizione di “genitore”. La maternità diventa un fattore di penalizzazione economica per le donne, soprattutto nella fase della prima infanzia che rappresenta il momento di massima criticità retributiva per le madri lavoratrici. Questo dato riflette le enormi difficoltà di conciliazione che caratterizzano i primi anni di vita dei bambini, quando le esigenze di cura sono più intense e continue, spingendo molte donne verso soluzioni occupazionali più flessibili ma economicamente penalizzanti, come il part time o impieghi meno qualificati.
SEGNALAZIONI
Lombardia 2026 - Segnalazione convegni (aggiornamento settimanale)
A cura di PoliS-Lombardia - Centro di documentazione e Biblioteca
Anitec Assinform - Il Digitale in Italia 2025. Previsioni 2025-2028 [goal 8] [PRSS 7]
A cura di Gloria Porcu
PoliS-Lombardia - Newsletter PNRR 02-2026 [10 gennaio – 23 gennaio]
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