Lombardia 2026 – Sommario n. 14 del 13 aprile 2026
RAPPORTO LOMBARDIA 2025
Rapporto Lombardia 2025 - Acqua pulita e servizi igienico-sanitari - Goal 6
Fonte: PoliS-Lombardia
Nel 2024, la spesa media nazionale per un’utenza domestica di acqua per una famiglia di 3 persone, con un consumo di 150 m³ all’anno, è stata di 384 euro. Nel Nord Italia si spende meno: 337 euro l’anno, sotto la media nazionale. La spesa per l’acqua incide per circa l’1% sul bilancio familiare. Nel confronto europeo, il costo medio è di 3,8 euro al metro cubo, contro i 2,5 delle principali città italiane. Milano si distingue con la tariffa più bassa: 0,9 euro. In Lombardia il 99,3% della popolazione è servito dal servizio idrico integrato. Permangono criticità nelle reti: l’efficienza, in calo lieve ma costante dal 2008, è scesa al 57,6% nel 2022. Nel 2023 le perdite idriche si attestano al 30,2%, contro il 41,8% a livello nazionale. Ciò nonostante, in Lombardia le irregolarità del servizio idrico sono rare: nel 2024 le ha segnalate solo l’1,8% delle famiglie, contro l’8,7% a livello nazionale. Ne deriva un alto livello di soddisfazione per l’assenza di problemi nell’erogazione (97%). Positivi anche i giudizi su odore, sapore e limpidezza dell’acqua (80,6%), anche se il 25,5% delle famiglie resta diffidente verso il consumo diretto dell’acqua del rubinetto. C’è poi il tema bollette: il 27,5% delle famiglie esprime insoddisfazione per la loro comprensibilità.
MEDIA-LIBRARY
VIDEO - FOCUS - La rivoluzione ecologica lombarda [goal 12] [PRSS 5]
Fonte: PoliS-Lombardia
La Lombardia è in un momento cruciale della transizione energetica. Competitività industriale, sostenibilità ambientale e sicurezza energetica oggi si intrecciano sotto la pressione dei prezzi dell’energia, degli impegni climatici e dell’instabilità geopolitica. È quanto emerge dall’Analisi di mercato “Repower Industries” del Lombardy Energy Cleantech Cluster, su dati Terna, rielaborata da PoliS-Lombardia. 65.000 GWh/anno di consumi oggi, con 21,1% da fonti rinnovabili. Entro il 2030 fino a 70.000 GWh (85.700 GWh nello scenario con data center). Servono 24,5 miliardi € di investimenti entro il 2030 per accompagnare la transizione
AREA ECONOMICA
Le ore di Cassa Integrazione autorizzate in Lombardia nel 2025 [goal 8] [PRSS 4]
Fonte: INPS – Osservatori statistici - A cura di Nicola Orlando
Nel 2025 le ore di Cassa Integrazione Guadagni autorizzate in Lombardia hanno raggiunto 100,3 milioni, in crescita del 4,4% rispetto ai 96,1 milioni del 2024. L'andamento annuale è stato trainato soprattutto dalla componente straordinaria (CIGS, +23,3%), che sale al 29,4% del totale, segnalando un ricorso crescente a strumenti legati a ristrutturazioni e crisi aziendali di natura strutturale, mentre la CIG ordinaria registra un lieve calo (-1,8%). Sul piano territoriale, le province con il maggiore volume di ore sono Brescia, Milano e Monza-Brianza, Bergamo e Varese, che insieme concentrano il 75% del totale regionale. A livello settoriale, la meccanica conferma il proprio primato con il 48,6% delle ore totali. I valori del biennio 2024-2025 si attestano stabilmente al di sopra dei livelli pre-pandemici del 2019 (41,3 milioni di ore), corrispondendo a circa 48.000 lavoratori equivalenti a tempo pieno, pari all'1,3% dell'occupazione dipendente lombarda.
Gli investimenti delle imprese lombarde: consuntivo 2025 e previsioni 2026 [goal 9] [PRSS 4]
Fonte: Unioncamere Lombardia - A cura di Angela Airoldi
Nel 2025 la quota di imprese che dichiara di aver realizzato investimenti nel corso dell’anno evidenzia una leggera flessione rispetto al 2024. L’industria si conferma il settore con la maggiore intensità di investimenti, realizzati da circa i due terzi delle imprese del campione (64%). Le imprese artigiane manifatturiere si fermano al 24%. Il dato si attesta al 39% nel commercio e al 32% nei servizi, dove si registra la maggior flessione rispetto al 2024, ma dove è anche previsto un recupero nel 2026, con un probabile aumento della quota di imprese che faranno nuovi investimenti. Per il 2026 gli altri settori confermano un andamento contenuto. La dimensione d’impresa rimane un fattore chiave: la propensione a investire cresce al crescere degli addetti, con microimprese molto prudenti e medie-grandi imprese decisamente più attive. Forti differenze emergono anche tra i settori: comparti industriali come chimica, siderurgia, alimentare, gomma-plastica e mezzi di trasporto mostrano una forte continuità negli investimenti anche per il 2026; al contrario, i settori artigiani della moda presentano livelli molto bassi. Gli investimenti risultano soprattutto guidati dal rinnovo di impianti obsoleti, dall’aumento della capacità produttiva e dall’attivazione di nuovo business. Cresce l’attenzione al risparmio energetico, in particolare tra le imprese artigiane.
Le imprese estere in Italia e lo sviluppo dei territori lombardi (2023) [goal 9] [PRSS 4]
Fonte: Assolombarda, Centro studi - A cura di Angela Airoldi
Secondo i dati ISTAT più recenti, nel 2023 le 20.234 unità locali (in aumento del +4,3% rispetto al 2022) presenti in Lombardia rappresentano il 33,8% delle 59.915 unità locali delle 18.825 imprese a controllo estero (MNE) sul territorio nazionale. La presenza delle imprese estere in Lombardia si concentra soprattutto nei servizi, che rappresentano il 68,1% del valore aggiunto complessivamente generato dalle MNE nella regione, a fronte del 27,8% della manifattura. Questa concentrazione è ancora più marcata in termini occupazionali: le rispettive quote raggiungono il 72,6% e il 25,5%. Il settore più rilevante per valore aggiunto e occupazione generati dalle imprese estere è il Commercio (ingrosso e dettaglio) tra i servizi; la fabbricazione di macchine e attrezzature è invece il primo settore manifatturiero. Farmaceutica e Commercio sono i primi due settori caratterizzati, simultaneamente, da un elevato orientamento delle imprese estere ad investire nella regione e da elevate specializzazioni sia rispetto alla media nazionale sia nei confronti della struttura produttiva complessiva della regione. È quanto emerge dal rapporto di Confindustria (Osservatorio Imprese Estere), Confindustria Lombardia e Assolombarda che documenta le dinamiche e il ruolo delle imprese estere in Lombardia
SEGNALAZIONI
Lombardia 2026 - Segnalazione convegni (aggiornamento settimanale)
A cura di PoliS-Lombardia - Centro di documentazione e Biblioteca
ANCE - Osservatorio congiunturale sull’industria delle costruzioni (2025-2026)
Nel 2025 gli investimenti in costruzioni hanno registrato una lieve flessione dell'1,1%, ma per il 2026 è atteso un forte rimbalzo del +5,6%, trainato principalmente dalle opere pubbliche (+12%) legate all'attuazione del PNRR e da una ripresa della riqualificazione abitativa (+3,5%). L'edizione di gennaio 2026 dell'Osservatorio Congiunturale ANCE delinea il quadro del settore edile in Italia. Resta fondamentale il ruolo del PNRR, con due terzi dei cantieri in fase avanzata, mentre emerge con forza il tema dell'emergenza abitativa, per il quale si attendono i nuovi piani di affordable housing a livello governativo ed europeo.
ARPA Lombardia - L'inverno 2025/2026 è il terzo più caldo dal 1991
L'inverno 2025/2026 in Lombardia ha registrato un'anomalia di +2,1 °C rispetto alla media 1991-2020, posizionandosi al terzo posto tra gli inverni più caldi degli ultimi 35 anni. I dati rilevati dalla rete di monitoraggio di ARPA Lombardia confermano il trend di riscaldamento globale: la stagione invernale appena conclusa è risultata la terza più calda dal 1991, preceduta solo dalle stagioni 2023/2024 e 2019/2020. A fare da traino sono stati i mesi di dicembre e febbraio, caratterizzati da anomalie termiche positive vicine o superiori ai +3 °C. Dal punto di vista idrico, le precipitazioni complessive sono risultate in linea con la media storica (-2%), pur mascherando forti squilibri tra i singoli mesi.
Assolombarda Centro Studi - Mercato immobiliare: i numeri del 2025 e le traiettorie per il 2026
Nel 2025 il mercato immobiliare italiano ha registrato una forte crescita con volumi di investimento pari a circa 12,5 miliardi di euro (+16% rispetto all'anno precedente), trainato da una presenza preponderante di capitali internazionali (circa il 60% del totale). L'Alert del Centro Studi Assolombarda, elaborato a partire dai report delle principali società di servizi immobiliari (Cushman & Wakefield, DILS, JLL), analizza le dinamiche del mercato immobiliare in Italia nel 2025 e le prospettive per il 2026. In un contesto globale ancora caratterizzato da incertezza, il mercato nazionale si distingue per solidità e capacità di attrarre capitali esteri. A Milano si registra un notevole dinamismo in particolar modo nel settore alberghiero di alta gamma e nel comparto "living", delineando traiettorie positive e di rigenerazione anche per il prossimo futuro.
Città Metropolitana di Milano - Cabina di regia per la geotermia urbana, pubblicati i primi dati
Sono stati resi pubblici sul portale DeCiMetro i primi dati idrogeologici e termici del sottosuolo milanese: informazioni georeferenziate fondamentali per supportare la progettazione di impianti di climatizzazione a pompa di calore ad acqua di falda, favorendo lo sviluppo di edifici a zero emissioni. Dalla collaborazione tra Città metropolitana di Milano, Comune di Milano, Università Bicocca (Dipartimento DISAT) e MUSA Scarl, prende concretezza il progetto “Cabina di regia per la geotermia urbana”. L'obiettivo è fornire uno strumento operativo all'avanguardia per progettare impianti di climatizzazione sostenibili, sfruttando l'energia geotermica a bassa entalpia senza alterare gli equilibri idrogeologici del territorio.
ISTAT - Estrazioni di risorse minerali non energetiche e acque minerali naturali (2022)
Nel 2022, in Italia sono stati estratti 199,0 milioni di tonnellate di risorse minerali non energetiche da 3.995 siti estrattivi attivi (-0,4% sul 2021) e prelevati 18,9 milioni di metri cubi di acque minerali (-0,8%). Le statistiche Istat sulla pressione antropica e i rischi naturali offrono un quadro aggiornato sulle estrazioni da cave e miniere nel Paese. I dati confermano un leggero calo nei volumi complessivi estratti, ma evidenziano al contempo una forte pressione ambientale a livello territoriale, misurata dall'Indicatore di Intensità di Estrazione (IE). Il Nord Italia, e in particolare la Lombardia, si conferma l'area con la più alta densità di prelievi, sollevando importanti sfide in ottica di transizione ecologica ed economia circolare.
ISTAT - La redistribuzione del reddito in Italia (2025)
Nel complesso, il sistema pubblico (tasse + benefici) riduce significativamente le disuguaglianze: l’indice di Gini scende da circa il 47% al 31%, con un effetto più forte nel Mezzogiorno. L’analisi esamina gli effetti del sistema di tasse e trasferimenti in Italia e delle principali misure introdotte nel 2025 sui redditi familiari.
ISTAT - E-book Trenta anni di vita quotidiana: tendenze e trasformazioni nella società italiana
Attraverso i dati dell’Indagine multiscopo sugli aspetti della vita quotidiana, svolta con cadenza annuale a partire dal 1993, questo ebook illustra i cambiamenti del vivere quotidiano delle persone in Italia nel corso di trent’anni. Dagli inizi degli anni Novanta del secolo scorso a oggi, la società italiana ha vissuto numerose trasformazioni che hanno influenzato il modo di vivere delle persone, sia a livello individuale sia familiare, tra cui l’evoluzione demografica, la transizione digitale e quella ambientale.
Osservatorio CPI dell'Università Cattolica - Gli investimenti per ridurre il rischio idrogeologico
Dal 1999 al 2025 gli investimenti per ridurre il rischio idrogeologico in Italia si sono attestati su una media storica di appena lo 0,05% del Pil. La nota dell'Osservatorio CPI dell'Università Cattolica ricostruisce l'evoluzione storica degli investimenti e dei cantieri avviati dalle Regioni e dallo Stato per mitigare il dissesto idrogeologico dal 1999 al 2025. A fronte di circa 28 mila interventi finanziati negli anni – destinati per lo più a contrastare rischio alluvioni e frane – emerge una cronica incapacità di portare a termine le opere. Anche i fondi aggiuntivi legati al PNRR mostrano ritardi significativi nell'avvio dei cantieri, evidenziando criticità procedurali che limitano l'efficacia della messa in sicurezza del territorio.
L'analisi realizzata dal Cluster Tecnologico Lombardo per l'Energia e l'Ambiente (LE2C), in collaborazione con Regione Lombardia nell'ambito del progetto europeo Repower Industries, esplora il quadro del settore energetico regionale: fornisce dati, scenari e indicazioni strategiche per guidare le PMI e le industrie verso l'autosufficienza energetica. Attraverso l'approfondimento degli strumenti di finanziamento e delle tecnologie sostenibili, il report si pone anche come base di supporto per l'aggiornamento del Programma Regionale Energia Ambiente e Clima (PREAC).
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