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Lombardia 2026 - numero 15 - 20 aprile 2026

Lombardia 2026 è uno strumento di conoscenza realizzato da PoliS-Lombardia settimanalmente, che riporta dati e contenuti significativi riferiti alla Lombardia emersi nell'ultimo periodo, sia prodotti che elaborati dall'Istituto. Insieme a questi dati si raccolgono e propongono approfondimenti e riflessioni di contesto (nazionale e internazionale), utili a comprendere le principali dinamiche evolutive del mondo in cui viviamo.

RAPPORTO LOMBARDIA 2025. 7

Rapporto Lombardia 2025 - Energia pulita e accessibile - Goal 7. 7

Fonte: PoliS-Lombardia. 7

Nel 2023 i consumi energetici si attestano poco sopra i 21 Mtep, in ulteriore calo rispetto al 2022, e la quota di rinnovabili resta stabile al 14,1% dei consumi finali, con una forte crescita del fotovoltaico (+18% sul 2022) e un calo delle biomasse (-24%). Nel 2024, in Lombardia, i consumi finali di gas naturale tornano a crescere (+5%), mentre ne diminuisce l’impiego per la produzione termoelettrica (-5%). La produzione elettrica lorda supera i 51 TWh (+8,7%), trainata soprattutto dall’idroelettrico (+48%) e, più in generale, dalle fonti rinnovabili. Un dato interessante riguarda i nuovi datacenter attivati in Italia (168 strutture): nel 2024 la potenza complessiva è cresciuta di 75 MW IT (+17% sul 2023). La Lombardia guida il quadro nazionale con circa 318 MW IT di capacità installata; Milano concentra 238 MW IT, pari al 46% del totale nazionale, con un aumento del 34% rispetto all’anno precedente. 7

 

MEDIA-LIBRARY. 9

VIDEO - FOCUS - The University factor - Milan Higher Education Observatory. 9

Fonte: PoliS-Lombardia. 9

Le università italiane contribuiscono al 6,6% delle domande di brevetto accademico a livello europeo. Una capacità innovativa fortemente concentrata nel Nord, che rappresenta il 47% dei brevetti universitari, con la Lombardia al primo posto (29%). È quanto emerge dal V Rapporto MHEO – Milan Higher Education Observatory, dedicato all’impatto economico e innovativo del sistema universitario. La leadership lombarda è trainata in particolare dal Politecnico di Milano, dall’Università degli Studi di Milano e dall’Università di Milano-Bicocca, che concentrano una quota rilevante della capacità brevettuale nazionale; gli spin-off universitari sono numerosi ma di piccole dimensioni, con un impatto economico diretto ancora limitato; la transizione energetica degli Atenei ha registrato una forte crescita: l’autoproduzione è aumentata di circa +300%, ma copre ancora solo il 2% del fabbisogno energetico complessivo; cresce l’accessibilità allo studio (No Tax Area, esoneri), anche in Lombardia, ma questo mette sotto pressione la sostenibilità economica degli atenei e li rende più dipendenti dal Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO). 9

 

AREA ECONOMICA. 10

La presenza dei grandi predatori e delle specie invasive in Lombardia (2024) [goal 15] [PRSS 5] 10

Fonte: PoliS-Lombardia - A cura di Federico Rappelli, Paolo Sckokai 10

Negli ultimi anni la Lombardia ha registrato un progressivo ritorno del lupo e dell’orso nelle aree alpine e prealpine. La presenza di questi grandi carnivori rappresenta un successo per la biodiversità, ma genera anche conflitti locali con gli allevatori, dovuti alle predazioni su bestiame e alveari. Nel 2024 sono stati liquidati indennizzi per circa 78.000 euro, relativi a 123 eventi predatori. Il cinghiale ha conosciuto una forte espansione territoriale (oltre 1,5 milioni di individui in Italia), favorita da ripopolamenti venatori e dall’abbandono delle aree rurali. In Lombardia i danni alle colture sono stati stimati da Coldiretti in oltre 6 milioni di euro annui, concentrati nelle province di Pavia, Brescia e Mantova. Gli impatti non sono solo agricoli, ma anche sanitari (peste suina africana - PSA) e stradali, con quasi 200 incidenti gravi causati da fauna selvatica nel 2024. La nutria costituisce un’emergenza ambientale e infrastrutturale nelle aree di pianura. La popolazione lombarda è stimata, purtroppo con un range di variabilità molto ampio, tra 700.000 e 2,3 milioni di individui, con impatti gravi sulla stabilità degli argini fluviali e sulle colture agricole. 10

 

AREA ISTITUZIONALE. 11

L’impatto del PNRR sullo Sviluppo Sostenibile dell’Italia e dei suoi territori (2026) [goal 3] [PRSS 5] 11

Fonte: Alleanza Italiana Sviluppo Sostenibile ASviS - A cura di Federico Rappelli 11

Secondo lo studio di AsviS, per l’Italia, il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza - PNNR consente di colmare in media il 39% della distanza esistente nel 2021 rispetto ai target di Sviluppo Sostenibile, ma non è sufficiente a raggiungerli pienamente: resta, infatti, una distanza residua media pari al 39%, che richiederebbe circa 20 miliardi di euro aggiuntivi per essere colmata entro il 2030. 11

 

AREA SOCIALE. 14

I principali indicatori demografici in Italia e Lombardia (2025) [goal 3] [PRSS 2] 14

Fonte: ISTAT - A cura di Prisma-Stat s.r.l. 14

Al 1° gennaio 2026 (dati provvisori ISTAT) i residenti in Lombardia sono quasi 10 milioni e 66mila unità, circa 32mila in più rispetto all’analoga data dell’anno precedente. La componente con cittadinanza italiana ammonta a 8 milioni e 808mila unità (in calo di 4mila), quella straniera è pari a un milione e 258mila unità (+36mila) con un’incidenza sull’insieme della popolazione del 12,5%. Nel 2025 il tasso di crescita totale è pari a +3,2 per mille (nel 2024 si attestava a +2,2 per mille residenti). Riguardo al carico sociale della popolazione non attiva (0-14 anni e 65 anni e più) su quella in età attiva (15-64 anni), a inizio anno si stima un indice di dipendenza strutturale inferiore alla media nazionale di quasi due punti percentuali (56,4% contro 58,1%). L’età media è pari a 46,6 anni, in aumento di circa due mesi rispetto a quella rilevata alla stessa data dell’anno precedente. Nel 2025 sono nati in Lombardia poco più di 63mila bambini, un numero in calo del 2,4% rispetto al 2024 (64.711 nascite). Nel corso dell’anno sono decedute 104mila persone, un numero in aumento dell’1,6% (nel 2024 sono stati registrati 102.828 decessi). Il tasso di mortalità è pari a 10,4 decessi ogni mille residenti. L’aspettativa di vita media alla nascita è di circa 82 anni e cinque mesi per gli uomini, e di 86 anni e due mesi per le donne. 14

 

AREA TERRITORIALE. 15

Le statistiche sull’acqua in Italia (2023-2025) [goal 6] [PRSS 5] 15

Fonte: ISTAT - A cura di Matteo Fornara. 15

Nel 2024 in Italia sono stati prelevati 8,87 miliardi di metri cubi di acqua ad uso potabile, il dato più basso degli ultimi 25 anni; nonostante ciò, l’Italia continua a posizionarsi al vertice europeo di questa graduatoria. Particolarmente allarmanti i dati sulle interruzioni dell’erogazione di acqua in alcune regioni del Mezzogiorno, che arrivano ad interessare anche più del 30% delle famiglie. 15

Il servizio idrico integrato in Italia (2025) [goal 6] [PRSS 5] 18

Fonte:Cittadinanzattiva - A cura di Matteo Fornara. 18

Larga parte del settore idrico nazionale presenta infrastrutture datate, basti pensare che circa il 70% delle condotte di cui si conosce la data di posa ha più di 30 anni. Ciò si riflette di conseguenza sull’efficienza di questo settore, infatti nel 2022 le perdite idriche percentuali a livello nazionale sono pari al 42,4%. I dati più critici si registrano soprattutto al Sud e nelle Isole, dove la governance del settore idrico risulta molto più frammentata rispetto al resto del Paese. 18

Le abitazioni occupate in Italia (2021-2023) [goal 11] [PRSS 4] 21

Fonte: ISTAT - A cura di Daniele Lombardi 21

Nel periodo 2021-2023, il patrimonio abitativo in Italia ha superato i 35,6 milioni di unità (+1%). Le abitazioni stabilmente occupate da residenti sono oltre 26 milioni, pari a circa il 73% del totale, registrando una crescita dell'1,4%. Il quadro nazionale risulta però eterogeneo: le regioni del Centro-Nord (Lombardia in testa) presentano tassi di occupazione nettamente superiori, mentre persistono criticità di sovraffollamento e "superficie abitativa critica" nelle grandi città e in diverse aree del Centro-Sud. Sotto il profilo contrattuale, quasi il 74% delle famiglie italiane vive in case di proprietà, mentre gli affitti sfiorano il 20%. 21

 

SEGNALAZIONI 24

Lombardia 2026 - Segnalazione convegni (aggiornamento settimanale) 24

A cura di PoliS-Lombardia - Centro di documentazione e Biblioteca. 24

ARPA Lombardia - Aree prioritarie rischio radon, Lombardia fra le otto regioni che hanno classificato il territorio. 24

A cura di Daniele Lombardi 24

La Lombardia ha individuato 90 Comuni classificati come "aree prioritarie" per il rischio radon, ovvero territori in cui si stima che oltre il 15% degli edifici superi la soglia limite di concentrazione indoor di 300 Bq/m³. In ottemperanza al D.Lgs. 101/2020, ARPA Lombardia ha aggiornato e pubblicato l'elenco dei comuni rientranti nelle aree prioritarie a rischio radon, posizionandosi tra le prime regioni in Italia ad aver completato questa fondamentale mappatura sanitaria e ambientale. Il radon, un gas radioattivo di origine naturale, tende ad accumularsi negli ambienti chiusi e rappresenta un grave rischio per la salute pubblica. Nei 90 comuni lombardi individuati scattano ora obblighi normativi specifici di misurazione e prevenzione, rivolti in particolar modo ai luoghi di lavoro situati ai piani inferiori degli edifici. 24

Banca Centrale Europea - Bollettino economico BCE. N. 2 - 2026. 25

Nella riunione del 19 marzo 2026 il Consiglio direttivo ha scelto di mantenere invariati i tassi di riferimento, fissati rispettivamente al 2,00% sui depositi, al 2,15% sulle operazioni di rifinanziamento principali e al 2,40% su quelle marginali. La decisione riflette l'approccio rigorosamente guidato dai dati adottato dalla BCE, che non intende vincolarsi ad alcun percorso predeterminato dei tassi. Il conflitto rappresenta la variabile centrale dell'intero documento. I prezzi del petrolio sono aumentati dell'84% dall'inizio del periodo in esame, portandosi a circa 104 dollari al barile, mentre i prezzi europei del gas sono cresciuti del 98%, trainati dal calo brusco delle spedizioni attraverso lo Stretto di Hormuz — che movimenta circa il 20% dell'offerta mondiale di petrolio e gas. Questo shock energetico si ripercuote su crescita, inflazione e clima di fiducia in tutto il mondo. 25

Confindustria - Rapporti di Previsione Guerre, dazi, incertezza: a rischio la crescita. 26

Lo scenario economico internazionale era caratterizzato da grande incertezza già prima dello scoppio della guerra in Iran il 28 febbraio 2026, allargatasi poi ai paesi vicini. Incertezza dovuta soprattutto ai dazi americani introdotti nel 2025. Questo stava determinando importanti correzioni nei flussi commerciali tra le varie economie. Su questo scenario in aggiustamento, si è innestato il conflitto in Medio Oriente, che aggiunge incertezza e avrà altri impatti negativi per le economie. Lo scenario di base prevede una crescita del PIL italiano dello 0,5% nel 2026, ma in uno scenario intermedio l'economia entrerebbe in stagnazione, mentre in quello più avverso il PIL potrebbe ridursi fino a -0,7%, con un impatto rilevante su consumi, investimenti ed esportazioni. Confindustria sottolinea come questa vulnerabilità rifletta la forte esposizione strutturale dell'Italia agli shock energetici e commerciali e richiede una risposta tempestiva e coordinata a livello nazionale ed europeo, con misure di sostegno temporanee, mirate e di sostanza. 27

Hub Turismo Italia, The Tourism Thinker - Le vie del lusso. Scenari e futuro del turismo di alta gamma in Italia [Rivista ad accesso aperto] 28

Il turismo di lusso ha generato oltre 9 miliardi di euro di spesa diretta nel solo settore alberghiero di fascia alta nel 2024, pari a circa il 17% del fatturato nazionale dell'hotellerie, con un tasso di crescita annuo medio del 9,2% negli ultimi 15 anni, quasi il doppio rispetto al comparto alberghiero nel suo complesso. Il segmento high-end rappresenta meno dell'1% delle strutture ricettive ma genera il 25% dell'intera spesa turistica nel Paese, per un indotto complessivo stimato attorno ai 60 miliardi di euro. Un ospite di fascia alta spende oltre nove volte più della media e un hotel a cinque stelle impiega il doppio del personale rispetto ad altre categorie. Questi dati sottolineano che il turismo di lusso non è una nicchia, ma un segnale anticipatore della trasformazione dell'intero settore. 28

ISTAT - Indicatori del parco veicolare (2024) 29

Nel 2024 l'Italia si conferma il Paese dell'Unione Europea con il più alto tasso di motorizzazione, registrando 701 autovetture ogni 1.000 abitanti (contro una media UE di 578). Tuttavia, si registra un dato storico: per la prima volta si arresta la crescita dei veicoli a combustibili fossili (-0,02%). L'ultimo report ISTAT "Indicatori del parco veicolare" fotografa un'Italia sempre più dipendente dal mezzo privato, ma che mostra i primissimi segnali di un'inversione di rotta sul fronte delle alimentazioni. Sebbene il numero di automobili pro capite sia il più alto d'Europa e il parco circolante si confermi particolarmente obsoleto (quasi un'auto su quattro ha 20 anni o più), si registra il primo stop all'aumento delle vetture alimentate a benzina, gasolio o gas. Avanzano lentamente i veicoli a basse emissioni, che arrivano a rappresentare il 17,6% del totale, pur mantenendo forti divari territoriali tra il Nord e le città del Mezzogiorno. 29

PoliS AI NEWS 07-2026 - Anno III - 10 aprile 2026. 30

Uno strumento nato all’interno dei percorsi di formazione che PoliS-Lombardia ha attivato per i dirigenti della Regione viene da oggi messo a disposizione di chiunque voglia conoscere il mondo dell’Intelligenza artificiale e capire più a fondo il suo impatto sul lavoro, l'economia, la società e la Pubblica amministrazione. Oltre all’analisi di vari documenti e alla segnalazione di news e commenti, una sezione è dedicata a raccontare come l’AI può aiutare il lavoro all’interno degli enti pubblici. 30

PoliS-Lombardia - Newsletter PNRR 06-2026 [6 marzo - 20 marzo] 30

Una selezione di notizie relative all’attuazione del PNRR.

 


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