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Lombardia 2026 - numero 18 - 11 maggio 2026

Lombardia 2026 è uno strumento di conoscenza realizzato da PoliS-Lombardia settimanalmente, che riporta dati e contenuti significativi riferiti alla Lombardia emersi nell'ultimo periodo, sia prodotti che elaborati dall'Istituto. Insieme a questi dati si raccolgono e propongono approfondimenti e riflessioni di contesto (nazionale e internazionale), utili a comprendere le principali dinamiche evolutive del mondo in cui viviamo.
 
Di seguito il sommario del report Lombardia 2026 - numero 18 - 11 maggio 2026, disponibile on line sul sito di PoliS-Lombardia
 
Oltre al report si segnala:
 
 
 

Lombardia 2026 – Sommario n. 18 del 11 maggio 2026

APPROFONDIMENTI - Gli effetti della crisi nello Stretto di Hormuz. 7

Intesa San Paolo - I canali di trasmissione e “propagazione” dello shock energetico. Focus area euro - aprile 2026. 7

Il report di ricerca contiene analisi e previsioni sulle economie avanzate ed è destinato a operatori professionali. La trasmissione dello shock energetico innescato dal conflitto in Medio Oriente sull’inflazione dell’area euro dovrebbe avvenire con tempistiche ravvicinate sui carburanti ma più lente sui prezzi di gas ed elettricità. Le prime ricadute al di fuori del settore energetico si avranno sugli alimentari. La propagazione ai listini core potrebbe manifestarsi con ritardi tra i 6 e i 18 mesi, con un pass-through più rapido per i settori più dipendenti dal petrolio ma più duraturo per quelli esposti al gas. Tuttavia, a meno di una persistenza dello shock maggiore rispetto al nostro scenario centrale, al momento i rischi di effetti di seconda battuta appaiono relativamente contenuti. 7

RAPPORTO LOMBARDIA 2025. 8

Rapporto Lombardia 2025 - Ridurre le disuguaglianze - Goal 10. 8

Fonte: PoliS-Lombardia. 8

In Lombardia la disuguaglianza di reddito è rimasta per oltre dieci anni stabilmente sotto la media nazionale, anche se nel 2021 l’ha raggiunta. Nonostante ciò, più di una famiglia su due (53,8%) nel 2024 dichiara di avere “almeno qualche difficoltà” ad arrivare a fine mese: per il 36,8% si tratta di problemi contenuti. Nella Città Metropolitana di Milano la quota è leggermente più bassa rispetto al resto della regione (50,9% contro 55,1%) e nelle Aree Interne scende ulteriormente al 43,5%. Anche sul fronte delle spese impreviste emergono criticità: il 24,5% delle famiglie non riuscirebbe a sostenere una spesa improvvisa di 850 euro e un altro 22,1% non sarebbe in grado di affrontare un’uscita di 3.000 euro. Milano presenta una situazione relativamente migliore: il 40,4% delle famiglie segnala difficoltà a far fronte a spese inattese, contro il 49,6% nel resto della Lombardia. Positivi i dati sulla quota di famiglie con accesso a internet: negli ultimi vent’anni sempre mantenuta sopra la media nazionale, passando dal 39,4% nel 2005 all’87,4% nel 2024. La diffusione cresce quasi fino alla totalità (99,1%) nelle famiglie con almeno un minorenne. Permangono alcune difficoltà: il 18,7% delle persone dichiara di avere “molta” o “qualche” fatica ad accedere a Internet, e un ulteriore 4,7% afferma di non avere una connessione da casa. 8

 

MEDIA LIBRARY. 10

VIDEO FOCUS – La presenza dei grandi predatori e delle specie invasive in Lombardia. 10

Fonte: PoliS-Lombardia. 10

Il ritorno del lupo e dell’orso nelle aree alpine lombarde rappresenta un segnale importante per la biodiversità e conferma la capacità degli ecosistemi regionali di ricostituirsi. Una presenza che può essere compatibile con le attività umane, se ben gestita. È questo uno dei messaggi dello studio realizzato da PoliS‑Lombardia, presentato ad aprile 2026 e promosso dal Consiglio regionale lombardo, dedicato alla presenza e alla gestione di grandi predatori e specie invasive in Lombardia. I principali dati per il territorio lombardo: Lupo e orso sono una presenza stabile o in espansione nelle aree alpine e prealpine; nel 2024 si registrano 123 eventi di predazione e 78.000 euro di indennizzi, con la prevenzione che risulta più efficace dell’intervento ex post. Cinghiale: resta la criticità maggiore, con oltre 6 milioni di euro di danni agricoli l’anno e un ruolo centrale nella diffusione della peste suina africana. Nutria: specie invasiva particolarmente diffusa nelle aree di pianura, con gravi impatti su argini, infrastrutture idrauliche e colture. Azioni prioritarie sono monitoraggio continuo, prevenzione strutturale e coordinamento tra istituzioni per una convivenza sostenibile. 10

AREA ECONOMICA. 11

Turismo DOP in Italia. Autenticità educazione sostenibilità (2025) [goal 12] [PRSS 4] 11

Fonte: Fondazione Qualivita - Osservatorio Turismo DOP - A cura di Alessandro Capocchi e Francesco Bianchi con il coordinamento di Federico Rappelli 11

Il 2° Rapporto Turismo DOP censisce 667 attività di turismo enogastronomico legate alle Indicazioni Geografiche italiane nel 2025, con una crescita del +12% rispetto al 2024. Gli eventi realizzati - sagre, degustazioni, festival ed eventi sportivi - raggiungono 292 unità (+26%), con 60 prime edizioni che segnalano l'ingresso nel sistema anche di filiere minori. Il 76% dei visitatori riconosce il Consorzio di tutela come garante dell'autenticità dell'esperienza; per il 63% la degustazione è la principale motivazione di partecipazione.

Il commercio con l’estero in Lombardia (2025) [goal 9] [PRSS 4] 12

Fonte: Unioncamere Lombardia, Osservatorio economico - A cura di Angela Airoldi 12

L’Osservatorio economico di Unioncamere Lombardia sottolinea la buona performance delle esportazioni lombarde nel 2025. Il valore complessivo delle esportazioni è di 167,1 miliardi di euro, con un incremento del +1,8% rispetto al 2024: la Lombardia si conferma regione leader dell’export italiano con una quota pari al 26,7%. Tale risultato si inserisce in un contesto di crescita dell’export che, in media nazionale, raggiunge il +3,3% anno/anno grazie ai risultati raggiunti da 11 regioni italiane su 20. Le importazioni lombarde valgono 179 miliardi di euro. La crescita anno/anno è del +3,9%, superiore alla media nazionale che si ferma a +3,1%. La crescita tendenziale dell’export risulta diffusa per prodotto: contribuiscono in misura maggiore mezzi di trasporto (+11,5% anno/anno), articoli farmaceutici (+10,7%) e prodotti alimentari (+8,0%). L’incremento è interamente attribuibile ai flussi intra-UE (+1,8% anno/anno), mentre aree extra UE in crescita e in contrazione portano a una sostanziale stabilità. Particolarmente significativo il calo dell’export verso Svizzera, Cina e Turchia. A livello territoriale sono 9 su 12 le provincie lombarde che fanno registrare esportazioni in crescita annuale: solo Milano, Como e Lodi risultano in negativo. 12

AREA SOCIALE. 15

Cittadini e ICT. Un’analisi dei dati (2025) [goal 9] [PRSS 1] 15

Fonte: ISTAT - A cura di Prisma-Stat s.r.l. 15

Nel 2025, in Lombardia, le famiglie che dispongono di un accesso a Internet nella propria abitazione raggiungono quota 89,3%, a fronte di una media nazionale dell’87,3%. La maggior parte delle famiglie lombarde che non dispongono di un accesso a Internet da casa (494mila unità, 10,7%) dichiarano di non saper usare la Rete (60%, +4,7 punti percentuali rispetto alla media del Paese), più di una su cinque ritiene che non sia utile o interessante (22,6%, +1,4 punti percentuali), mentre il 14,3% afferma di non disporne a causa dell’alto costo della connessione (dispositivi e collegamento). Soltanto il 3,3% segnala i rischi connessi alla privacy e alla sicurezza. L’86,5% della popolazione lombarda con almeno sei anni di età (9 milioni 558mila unità) si è connessa a Internet negli ultimi tre mesi, quasi 5 punti percentuali in più rispetto al 2022 (81,6%). La regione, al pari della Liguria, del Trentino Alto-Adige e del Friuli-Venezia Giulia, si colloca al secondo posto della graduatoria regionale relativa alle persone di 16-74 anni con competenze digitali almeno di base (60,7%, un valore superiore alla media nazionale di 6,4 punti percentuali). Nel 2025, almeno due ultra14enni ogni cinque, che si sono connessi a Internet nei dodici mesi precedenti l’intervista, dichiarano di aver ordinato o acquistato online merci o servizi per uso privato negli ultimi tre mesi (43,2%, +5,2 punti percentuali rispetto al valore medio del Paese). La Lombardia è al secondo posto nella classifica regionale anche per la popolazione residente in regione con almeno 15 anni di età (55%) ha utilizzato negli ultimi dodici mesi il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID) o la Carta d’identità Digitale (CIE) per accedere ai servizi online della Pubblica Amministrazione o dei gestori dei servizi pubblici o ai servizi di aziende, imprese o organizzazioni no-profit, una percentuale superiore di 8 punti percentuali rispetto alla media nazionale. 15

SEGNALAZIONI 17

Lombardia 2026 - Segnalazione convegni (aggiornamento settimanale) 17

A cura di PoliS-Lombardia - Centro di documentazione e Biblioteca. 17

Una selezione di inviti/programmi relativi a convegni, seminari, workshop sulla realtà lombarda e su temi di cui l’Istituto si occupa. È possibile anche iscriversi per ricevere gli aggiornamenti via mail. 17

Assolombarda Cruscotto internazionalizzazione (IV trimestre 2025) 17

Il report presenta attraverso una serie di tabelle i principali dati relativi all’internazionalizzazione della Lombardia, riportando i dati complessivi di esportazioni e importazioni nel 2024. Per il 2025 le tabelle riportano la composizione dell’export e dell’import per settori del manifatturiero e per Paesi di destinazione e provenienza; le performance trimestrali dell'export e gli andamenti per settori del manifatturiero. A livello territoriale, i dati sull’export sono confrontati con i risultati delle regioni benchmark nazionali (Piemonte, Veneto e Emilia-Romagna) ed europei (Baden-Württemberg, Bayern, Auvergne-Rhône-Alpes e Cataluña). Le tabelle descrivono poi, con riferimento al 2023, la presenza delle imprese a controllo estero nelle province lombarde, riportandone unità locali, addetti, valore aggiunto e fatturato. È infine disponibile la serie storica 2013-2024 degli Investimenti Diretti Esteri (IDE) in entrata e tradottisi in progetti greenfield. Dai dati emerge che nel 2024 l’export della Lombardia raggiunge i 167,1 miliardi di euro, pari al 26,0% del totale nazionale, l’import vale 179,0 miliardi di euro (30,2%). 17

Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi - Assonime - La performance economica nelle province italiane: elementi strutturali e propensione all’export 1998–2025. 18

Il Centro Einaudi, in collaborazione con Assonime, presenta i risultati dell’analisi shift-share che, scomponendo la variazione assoluta del valore aggiunto e delle esportazioni provinciali in più componenti fondamentali, mostra l’apporto dei diversi fattori di crescita del settore turistico. 18

Fondazione Agnelli - Partire bene: i sistemi educativi per l’infanzia in Italia e in Europa. 19

Una ricerca comparativa in Italia e quattro grandi Paesi europei: Francia, Germania, Inghilterra e Spagna. I servizi educativi per l’infanzia (0-6) in Italia, in particolare, quelli per la fascia d’età sotto i 3 anni hanno visto nel tempo crescere l’offerta di posti e la partecipazione di bambine e bambini, anche se più lentamente di altri Paesi europei. Permangono, tuttavia, importanti divari socioeconomici e territoriali, che – insieme ad altre barriere d’accesso – penalizzano la partecipazione soprattutto dei figli di genitori in situazione di svantaggio economico e lavorativo, fragilità sociale, retroterra migratorio. 19

OCSE - Studi economici dell'OCSE: Italia 2026. 19

L'economia italiana ha dato prova di resilienza di fronte ai recenti shock mondiali. Ciononostante, sulle prospettive di crescita a medio termine pesano l'elevato debito pubblico, l'invecchiamento demografico e la crescente incertezza legata alla politica commerciale mondiale, alle tensioni geopolitiche e all'intensificarsi della concorrenza internazionale. Le riforme e gli investimenti previsti dal PNRR stanno contribuendo ad affrontare le debolezze strutturali di lunga data e a sostenere il risanamento di bilancio, e il Piano Strutturale di Bilancio di Medio Termine assicura continuità a molti di questi interventi. 20

ISTAT - I consumi cambiano insieme al Paese. 20

Le trasformazioni dell’Italia attraverso i dati Istat 1861-2025. 20

Ministero dell’Economia e delle finanze – Documento di finanza pubblica 2026. 21

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del ministro dell’Economia e delle Finanze, ha approvato il Documento di finanza pubblica 2026, trasmesso alle Camere e alla Presidenza della Repubblica. Il documento, incentrato - come previsto dalla nuova governance economica europea - sulla rendicontazione del rispetto degli impegni presi nel Piano strutturale di bilancio di medio termine (PSBMT) relativamente al 2025, è predisposto in un contesto internazionale diventato di eccezionale complessità a causa di uno shock di natura esogena, legato a fattori geopolitici e di proporzioni e durata ancora assai incerte. Il 2025 si è chiuso con una crescita del PIL reale mondiale del 3,3 per cento e del volume del commercio internazionale del 4,2 per cento (dal 2,5 del 2024), sostenuti da investimenti in intelligenza artificiale, front-loading statunitense e condizioni finanziarie accomodanti. L’incertezza legata alle politiche commerciali degli Stati Uniti non si è tradotta nel paventato indebolimento degli scambi, anche grazie a triangolazioni volte a mitigare l’impatto dei dazi e al contributo di un’intensa stagione di accordi commerciali e di libero scambio, che ha visto l’Unione europea ridefinire i rapporti con Stati Uniti, Mercosur, India e Australia. 21

PoliS-Lombardia - Newsletter PNRR 08-2026 [3 aprile – 17 aprile] 23

 

Una selezione di notizie relative all’attuazione del PNRR.


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