Lombardia 2026 – Sommario n. 19 del 18 maggio 2026
APPROFONDIMENTI - Gli effetti della crisi nello Stretto di Hormuz
Banca d’Italia - Rapporto sulla stabilità finanziaria
Il conflitto in Medio Oriente ha aumentato le vulnerabilità dell'economia e del sistema finanziario a livello mondiale, in un contesto già caratterizzato da forti tensioni geopolitiche e commerciali e da elevata incertezza. Le previsioni di crescita mondiale sono state riviste al ribasso, le aspettative di inflazione hanno subito un rialzo e le condizioni finanziarie si sono irrigidite. Allo stesso tempo non sono venuti meno i rischi preesistenti di valutazioni eccessive sui mercati finanziari, soprattutto nel comparto tecnologico. Se queste valutazioni di rischio degli investitori dovessero subire ulteriori aumenti, potrebbero avere ripercussioni sui segmenti più rischiosi del sistema finanziario internazionale.
RAPPORTO LOMBARDIA 2025
Rapporto Lombardia 2025 - Città e comunità sostenibili - Goal 11
Fonte: PoliS-Lombardia
Le politiche abitative sono essenziali per il benessere delle famiglie e la riduzione delle diseguaglianze territoriali. Il primo dato riguarda i mutui: la rata media mensile in Lombardia nel 2024 è di 750 euro, + 10% rispetto al 2023 e +18% rispetto al triennio precedente. I prezzi degli immobili sono molto alti a Milano, dove l’80% dei contribuenti non potrebbe permettersi una nuova casa: solo chi ha un reddito sopra i 55 mila euro (e cioè il 10% della popolazione fiscale) può accedere a più della metà delle abitazioni. Sono rilevanti i dati sul consumo di suolo per la logistica: in 25 anni (1999-2024), il settore ha occupato circa 2040 ettari di suolo in Lombardia, con un consumo medio annuo di 82 ettari. Nel 2025 la Lombardia conferma il primato nazionale del trasporto ferroviario, con 2.200 corse e 750.000 pendolari ogni giorno, in aumento del 30% rispetto al 2021 (575.000), ma ancora sotto i livelli pre-Covid del 2019 (823.000). In pratica, ad usare il treno sono a 82,75 passeggeri ogni 1.000 abitanti. Inoltre, i treni sono sempre più moderni, con un’età media di 14,6 anni (quasi 16 nel 2021) e solo il 24% dei convogli supera i 15 anni, contro il 40% del 2021.
MEDIA LIBRARY
VIDEO FOCUS – Le imprese estere in Lombardia [goal 9] [PRSS 4]
Fonte: PoliS-Lombardia
La Lombardia concentra quasi il 38% del valore aggiunto nazionale generato dalle imprese estere, confermandosi primo hub italiano per attrazione di investimenti internazionali. È quanto emerge dal report “Le imprese estere in Italia e lo sviluppo dei territori: la regione Lombardia” di Confindustria e Assolombarda, rielaborato da PoliS-Lombardia. Oltre 20mila unità locali generano 71 miliardi di euro di valore aggiunto, pari a un quarto dell’economia regionale, con una forte concentrazione nei servizi avanzati, che superano i due terzi del totale. Il report individua inoltre 10 settori chiave, tra cui farmaceutica, commercio e ICT, che da soli concentrano quasi 50 miliardi di valore e oltre 400mila addetti. Le imprese estere contribuiscono in modo decisivo anche all’innovazione e alla produttività, con livelli più elevati rispetto alle imprese domestiche e investimenti rilevanti in ricerca, capitale umano e brevetti.
AREA ECONOMICA
Fonte: Unioncamere
Il turismo italiano ha generato nel 2025 132,7 miliardi di fatturato e 48,4 miliardi di valore aggiunto, con il turismo culturale che motiva il 63% delle presenze (66% stranieri nell'estate 2025). Il fabbisogno occupazionale nazionale 2025-2029 è stimato tra 3,3 e 3,7 milioni di addetti, di cui 574.000-702.000 nella filiera turismo-commercio, ma il 44,6% delle posizioni risulta di difficile copertura per carenza di competenze. La Lombardia è seconda per arrivi (18,6 milioni nel 2024) e prima per valore aggiunto (11 miliardi), con visitatori stranieri cresciuti del 18,3% rispetto al 2019 (6 su 10 turisti sono esteri). Entro il 2029 la regione avrà bisogno di 683.000 nuovi occupati, pari al 18% del fabbisogno nazionale, con domanda crescente di competenze digitali e profili qualificati.
Fonte: AGCOM – A cura di Matteo Massenzio
L’educazione digitale sta rivestendo un crescente ruolo strategico nella tutela dei cittadini, con particolare attenzione ai minori. La relazione annuale di AGCOM analizza le principali misure normative, organizzative ed educative adottate in Italia tra il 2024 e il 2025, anche alla luce delle nuove disposizioni europee e del rafforzamento del TUSMA. Particolare rilievo viene dato alla prevenzione di cyberbullismo, disinformazione, hate speech e accesso dei minori a contenuti inappropriati online, attraverso nuovi strumenti di age verification e campagne di sensibilizzazione. Dai dati emerge un’elevata diffusione dell’utilizzo di internet nella popolazione italiana (tra 2024 e 2025 il 90% degli italiani utilizza internet ogni giorno), ma anche una forte vulnerabilità rispetto ai rischi digitali: solo il 7% degli italiani possiede infatti un livello ottimale di alfabetizzazione algoritmica. Si evidenzia quindi la necessità di rafforzare percorsi educativi strutturati, inclusivi e intergenerazionali, per promuovere una cittadinanza digitale più consapevole e resiliente.
AREA SOCIALE
Censimento della popolazione in Lombardia (2024) [goal 5] [PRSS 2]
Fonte: ISTAT - A cura di Francesca Licari
Nel 2024 la popolazione residente in Lombardia supera i 10 milioni di abitanti, registrando una crescita moderata (+0,2%) sostenuta principalmente dai flussi migratori. Il saldo naturale resta negativo a causa del calo delle nascite e dell’invecchiamento della popolazione, mentre le migrazioni interne e soprattutto quelle con l’estero compensano la perdita demografica. La componente straniera, pari al 12,2% dei residenti, contribuisce in modo significativo alla dinamica regionale e al contenimento dell’invecchiamento. Persistono forti differenze territoriali tra province e tra Centri e Aree interne. Le province più urbanizzate mostrano strutture demografiche relativamente più giovani, mentre le aree periferiche e ultraperiferiche evidenziano maggiore anzianità, densità abitativa più bassa e fragilità demografica. La popolazione straniera si concentra prevalentemente nei Poli urbani e nei comuni di Cintura, ma alcune collettività risultano particolarmente radicate anche nelle Aree interne. Le differenze per cittadinanza riflettono modelli insediativi distinti, legati sia alle caratteristiche del mercato del lavoro sia alla struttura territoriale regionale.
Mobilità sanitaria (2024) [goal 3] [PRSS 2]
Fonte: AGENAS - A cura di Gloria Porcu
Il terzo Rapporto 2025 di AGENAS analizza la mobilità sanitaria in Italia nel 2024, fenomeno strutturale per il Servizio Sanitario Nazionale e rilevante per equità, efficienza e sostenibilità. La mobilità può essere volontaria, obbligata o programmata. Il suo monitoraggio è fondamentale per individuare carenze territoriali e valutare le politiche sanitarie. Nel 2024 la mobilità ospedaliera passiva ha raggiunto 712,2 mila ricoveri per un costo di circa 3 miliardi di euro, con una crescita dell’Indice di Fuga all’8,7%, il valore più alto degli ultimi anni. Persistono forti differenze territoriali: regioni come Campania, Lombardia e Puglia generano elevati volumi e costi di mobilità, mentre Molise e Basilicata mostrano una maggiore propensione alla fuga; la P.A. di Bolzano ha invece i valori più bassi. Sul fronte opposto, Lombardia, Emilia-Romagna e Veneto risultano le principali regioni attrattive, concentrando oltre metà dei ricavi. L’indice di soddisfazione della domanda interna (ISDI) mostra che le regioni del Nord (Emilia-Romagna, Lombardia, Veneto, Toscana) rispondono meglio alla domanda interna, mentre il Sud presenta maggiori difficoltà, con la Calabria in condizioni critiche. I saldi economici confermano il divario Nord-Sud: positivi al Nord (soprattutto Emilia-Romagna e Lombardia), negativi nel Mezzogiorno. Per la mobilità ambulatoriale, i volumi e i costi sono in crescita (19,7 milioni di prestazioni nel 2024), con una mobilità relativamente stabile ma ancora differenziata tra regioni. Molise, Valle d’Aosta e Calabria registrano i più alti indici di fuga, mentre Lombardia ed Emilia-Romagna i più bassi.
Epidemiologia e monitoraggio alcol-correlato in Italia e nelle Regioni (2024) [goal 3] [PRSS 2]
Fonte: Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità (ONA-ISS) - A cura di Gloria Porcu
Nel 2022 (ultimo dato disponibile), in Italia, il consumo pro-capite di alcol abbia raggiunto 8,0 litri. Rispetto al 2016, si osserva una variazione percentuale annua media positiva per il consumo di vino (+1,5%) e di birra (+2,2%), ma negativa per il consumo di superalcolici (-10,0%). Con un incremento del 7,6% nel periodo 2016-2022, l’Italia risulta essere tra i 13 Paesi europei che presentano un aumento del consumo totale pro-capite, seconda solo alla Lituania (+14,1%). Sono solo alcuni dati del Report 2026 dell’Osservatorio Nazionale Alcol dell’Istituto Superiore di Sanità (ONA-ISS). Nel complesso, nel 2024, si stima che le persone che non hanno consumato bevande alcoliche (astemi + astinenti) siano state il 22,4% dei maschi e il 42,1% delle femmine, pari a 17 milioni e mezzo di persone; mentre i consumatori di almeno una bevanda alcolica sono stimati per il 76,7% dei maschi e il 57,1% delle femmine sopra gli 11 anni, ovvero più di 35 milioni e mezzo di persone, in aumento rispetto ai 10 anni precedenti. In Lombardia le percentuali di consumo di vino (66,2% M e 48,6% F), aperitivi (53,5% M e 38,5% F) e superalcolici (39,0% M e 19,4% F) sono superiori alla media nazionale; più alta anche la quota di binge drinker, cioè coloro che bevono grandi quantità in poco tempo (14,7% M e 4,9% F).
La salute mentale in Italia attraverso i dati dei Dipartimenti (2024) [goal 3] [PRSS 2]
Fonte: Ministero della salute - A cura di Gloria Porcu
Nel 2024 i dati rilevati attraverso il Sistema Informativo per la Salute Mentale (SISM) registrano 141.317 dimessi adulti con diagnosi di disturbo mentale dalle strutture ospedaliere italiane. Nei reparti di psichiatria delle strutture pubbliche e private si registrano 1.141.660 giornate di degenza per disturbi psichici con una degenza media di 12,2 giorni. In regime di assistenza convenzionata, per la categoria degli antidepressivi la spesa lorda complessiva è di oltre 419 Mln di euro con un numero di confezioni pari quasi a 39 milioni. Il costo medio annuo per residente dell’assistenza psichiatrica, sia territoriale che ospedaliera, è pari a € 75,2 calcolato dividendo il costo complessivo dell’assistenza psichiatrica per la popolazione adulta residente a fine 2023. Per quanto riguarda l’assistenza psichiatrica territoriale, il costo complessivo ammonta a 3.572.433 (in migliaia di euro). La dotazione del personale all’interno delle unità operative psichiatriche pubbliche risulta pari a 33.142 unità a livello nazionale e a 5.416 unità a livello lombardo. Questi alcuni dei dati del Rapporto salute mentale, redatto dal Ministero della Salute, riferito al 2024.
L’uso degli antibiotici in Italia (2024) [goal 3] [PRSS 2]
Fonte: AIFA - A cura di Gloria Porcu
In Italia, nel 2024, il consumo complessivo di antibiotici per uso sistemico e non sistemico, è stato di 49,1 Dosi Definita Giornaliere (in inglese Defined Daily Dose) per 1.000 abitanti die, per una spesa complessiva di 1.501,4 Mln di euro (25,47 euro pro capite).
SEGNALAZIONI
Lombardia 2026 - Segnalazione convegni (aggiornamento settimanale)
A cura di PoliS-Lombardia - Centro di documentazione e Biblioteca
Una selezione di inviti/programmi relativi a convegni, seminari, workshop sulla realtà lombarda e su temi di cui l’Istituto si occupa. È possibile anche iscriversi per ricevere gli aggiornamenti via mail.
Banca centrale europea - Rapporto annuale BCE sul 2025
Nel 2025 la BCE ha raggiunto l'obiettivo di riportare l'inflazione in linea con il target del 2% a medio termine, dopo che pandemia e guerra in Ucraina l'avevano spinta ai massimi storici verso fine 2022. L'azione decisiva era stata un inasprimento monetario senza precedenti: +450 punti base tra luglio 2022 e settembre 2023, mantenuti a livelli restrittivi fino al consolidamento della disinflazione. Nel 2025 la BCE ha poi proceduto a quattro riduzioni consecutive dei tassi per un totale di 100 punti base, portando il tasso principale al 2,00% entro giugno, per poi mantenerlo invariato in un contesto di inflazione stabilizzata e aspettative ben ancorate. L'anno ha visto tuttavia emergere un nuovo shock geopolitico: gli Stati Uniti hanno eretto barriere tariffarie, minacciando crescita e prospettive di inflazione dell'area euro.
Cittadinanza attiva - Federfarma - VIII Rapporto annuale farmacia
La farmacia non è più solo il luogo dove si dispensano medicinali, ma oggi eroga anche servizi sanitari di prossimità e rappresenta un punto di riferimento essenziale soprattutto per pazienti con cronicità. Circa tre farmacie su quattro dispongono di locali separati per erogare servizi specifici. La quota di farmacie che non offre ancora servizi è residuale (circa 1 su 10). È un fenomeno che riguarda prevalentemente le zone rurali rispetto a quelle urbane, in quanto le farmacie dei piccoli centri possono avere maggiori difficoltà di tipo logistico. È un fenomeno che riguarda prevalentemente le zone rurali rispetto a quelle urbane, in quanto le farmacie dei piccoli centri possono avere maggiori difficoltà di tipo logistico.
INPS - La dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti pubblici e privati (2014-2024)
Il rapporto INPS offre il quadro d’insieme statistico delle retribuzioni dei dipendenti pubblici e privati (esclusi domestici e operai agricoli) su un ampio arco temporale, dal 2014 al 2024 e analizza i trend storici degli ultimi cinquant'anni. Ne risulta una retribuzione media annua dei dipendenti del settore privato non agricolo che ha raggiunto i 21.548 euro, con una composizione occupazionale che vede gli operai rappresentare il 55% della forza lavoro e gli impiegati il 37%. Oltre al persistente divario di genere, in ogni epoca, dato positivo è che il 2024 ha segnato un consolidamento dell'occupazione con oltre 1,73 milioni di dipendenti in più rispetto al periodo pre-pandemico (2019), di cui oltre un milione assunti con contratti a tempo indeterminato.
Nei primi nove mesi del 2025 l’export dei distretti industriali della Lombardia ha mostrato una crescita del +2% rispetto allo stesso periodo del 2024. Le aree distrettuali della Lombardia nord e Lombardia sud hanno registrato un aumento delle vendite all’estero (rispettivamente +3,3% e +3,6%), mentre le aree distrettuali delle province di Milano e Monza Brianza, dopo il risultato positivo del 2024, hanno subito un lieve calo (-1,5%).
Il mercato del lavoro milanese mostra buona resilienza rispetto al resto della Lombardia: il calo degli avviamenti è arrivato solo nel marzo 2024, contro il settembre 2022 regionale. Nel 2024 gli avviamenti si contraggono del -3,6% a Milano città e -3,1% nell'area metropolitana, con le imprese che preferiscono prorogare i contratti esistenti (+0,6%) piuttosto che stabilizzare. Milano città si specializza nei servizi avanzati (ICT, attività professionali) e nell'alloggio e ristorazione, principale fonte occupazionale del capoluogo. L'hinterland mantiene invece una vocazione manifatturiera e logistica. Le costruzioni calano ovunque per la fine del Bonus 110%. Il territorio metropolitano funziona come sistema integrato: Milano traina i servizi innovativi, la cintura sostiene produzione e logistica.
l 7° Rapporto Annuale dell'Osservatorio DOMINA sul Lavoro Domestico (Edizione 2025) fornisce un'analisi dettagliata del settore nel 2024, evidenziando una fase di assestamento post-pandemia e un crescente fabbisogno legato all'invecchiamento demografico. Con 1.544 risposte di famiglie e 1.597 di lavoratrici/tori, tra aprile e agosto 2025, ha consentito confronti incrociati per temi, territori e profili professionali, e offrendo due punti di vista paralleli sullo stesso fenomeno.
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