Lombardia 2026 – Sommario n. 20 del 25 maggio 2026
RAPPORTO LOMBARDIA 2025
Rapporto Lombardia 2025 - Consumo e produzione responsabili - Goal 12
Fonte: PoliS-Lombardia
In Lombardia, la produzione dei rifiuti è rimasta contenuta, nonostante nel 2024 il reddito disponibile delle famiglie lombarde sia cresciuto del 2,6%, con un conseguente aumento dei consumi (+0,5%): un segnale del disallineamento tra la crescita economica e la produzione di rifiuti, nonché dell’efficacia delle politiche di prevenzione adottate in Lombardia. Nel 2023 la raccolta differenziata dei rifiuti urbani in Lombardia era passata dal 73,2% del 2022 al 73,9%. Un dato interessante riguarda il numero di comuni rifiuti free nel 2024, 107, pari al 7,1% del totale regionale, con un incremento di sei unità rispetto al 2023 e il coinvolgimento di circa 655.000 abitanti, in aumento di oltre 26.000 persone. Per quanto riguarda le estrazioni di materiale, nel 2022 in Lombardia sono state prelevate quasi 28 milioni di tonnellate, di cui 17 di sabbia e ghiaia, pari al 60,9% dell’estratto regionale e al 25,3% di quello nazionale. Nel 2024 sono state raccolte 382.778 tonnellate di legno (-1% sul 2023): il 21,8% del totale nazionale avviato a riciclo. I pallet rigenerati hanno raggiunto 300.996 tonnellate (+22%), pari al 31,84% del totale nazionale. Numeri che confermano il primato nazionale della Lombardia, con un vantaggio di oltre 18 punti sulla seconda regione.
MEDIA LIBRARY
VIDEO FOCUS – Il valore sociale del caregiver
Fonte: PoliS-Lombardia
In Italia i caregiver sono il 23,4% della popolazione 16-74enni, contro una media europea del 21,7%: a loro si affida l’assistenza di una popolazione con disabilità compresa tra 2,9 e 3,1 milioni di persone (dati 2022). È quanto emerge dal report “Il valore sociale del caregiver” del CNEL, rivisto da PoliS-Lombardia. Nella regione l’attuazione dei servizi è più avanzata, ma resta una forte fragilità economica delle famiglie. I dati principali: in Lombardia si concentra una quota rilevante dei servizi attivi a livello nazionale. Il 61% delle famiglie con persone disabili ha un ISEE sotto i 12mila euro. Il 27,8% è a rischio povertà o esclusione sociale. Le spese mediche per disabilità sono più elevate che nel resto del Paese (6.903 euro in media).
AREA ECONOMICA
Focus commercio internazionale Lombardia – Australia (2025)
Fonte: Confindustria Lombardia - A cura di Angela Airoldi - Federico Rappelli
L’evoluzione dell’interscambio commerciale tra la Lombardia e l’Australia mostra un trend non lineare, ma caratterizzato da ciclicità legate al contesto macroeconomico internazionale. La progressiva espansione del differenziale tra esportazioni e importazioni è segno di un rafforzamento competitivo delle imprese lombarde sui mercati australiani. Nel 2025 il valore complessivo degli scambi commerciali ha raggiunto circa 1,5 miliardi di euro, confermando la solidità delle relazioni economiche tra la Lombardia e l’Australia. L’elemento più significativo è rappresentato dall’ampio saldo commerciale positivo a favore della regione: a fronte di esportazioni pari a circa 1,27 miliardi di euro, le importazioni si attestano intorno ai 213,7 milioni di euro, determinando un avanzo superiore a 1,04 miliardi di euro. La distribuzione settoriale del valore delle esportazioni lombarde verso l’Australia mostra una netta prevalenza del comparto manifatturiero che rappresenta ben il 99,6% del valore totale delle esportazioni della Lombardia verso l’Australia. il peso rilevante dei macchinari e apparecchi segnala una domanda australiana fortemente connessa agli investimenti produttivi; parallelamente, mentre la presenza significativa di chimica, farmaceutica e mezzi di trasporto sottolinea la diversificazione settoriale all’interno dell’export manifatturiero. Più diversificata, ma sempre con prevalenza del manifatturiero, la struttura delle importazioni.
L’economia della Lombardia nel confronto nazionale ed europeo (2025) [goal 8] [PRSS 8]
Fonte: Assolombarda, Centro Studi
Nel 2025 la Lombardia tocca il nuovo record di 4,57 milioni di occupati (+29 mila sul 2024) e consolida una manifattura in espansione (+1,2%, contro il -0,5% italiano) e un terziario in crescita (+2,7%). L’export raggiunge 167,1 miliardi di euro (+1,8%), trainato da farmaceutica, alimentare e mezzi di trasporto, con dinamica positiva verso l’UE (+3,6%) e tenuta sui mercati extra-UE. Il tasso di disoccupazione scende al livello frizionale del 3,0% (6,1% in Italia), mentre cresce l’inattività (28,3%) tra chi non cerca lavoro: in un quadro demografico stagnante, l’ulteriore aumento dell’offerta di lavoro dipenderà dai tassi di partecipazione e attività. I focus territoriali su Milano, Monza Brianza, Lodi e Pavia restituiscono dinamiche eterogenee: forte spinta industriale a Milano e Lodi, frenata della manifattura in Monza Brianza, crescita moderata a Pavia. Le tensioni geopolitiche e i rincari energetici aprono per il 2026 un quadro di possibile deterioramento.
I talenti della Lombardia (dati 2024). Rapporto 2025
Fonte: PoliS-Lombardia - Symbola Fondazione per le qualità italiane - A cura di Angela Airoldi - Federico Rappelli
Nel 2024 la Lombardia è la prima regione in Italia per numero di imprese (943.573), occupazione (4,5 milioni) e valore aggiunto (451,1 miliardi di euro), ed è anche la prima regione italiana per numero di imprese che effettuano eco-investimenti (102.730) e per contratti stipulati a green jobs (424.410). E’ quanto emerge dall’aggiornamento con dati 2024 del Rapporto realizzato da Symbola per PoliS-Lombardia. Obiettivo è collocare la regione nel più vasto contesto nazionale ed europeo con informazioni su: imprese, addetti e valore aggiunto, specializzazioni produttive ed export, cultura e creatività, coesione, green economy.
L’export italiano pilastro dell’economia nazionale (2024) [goal 8] [PRSS 4]
Fonte: Agenzia ICE
Nel 2024 le esportazioni italiane di merci si sono attestate a 623,5 miliardi di euro (–0,4% sul 2023), in un contesto internazionale segnato dall’elevata incertezza legata alle politiche tariffarie dell’Amministrazione Trump. Il saldo del conto corrente è migliorato a quasi 25 miliardi di euro (1,1% del PIL) grazie alla riduzione delle importazioni (–3,9%). La farmaceutica (+9,5%) e l’alimentare (+7,9%) si confermano settori trainanti, mentre il tessile–abbigliamento–pelli ha subito una contrazione (–4,5%). Le 84mila imprese persistentemente esportatrici realizzano il 98,5% dell’export totale di merci, con le grandi imprese che coprono oltre il 50% del valore esportato. La Lombardia guida la classifica regionale con oltre il 25% dell’export nazionale.
SEGNALAZIONI
Lombardia 2026 - Segnalazione convegni (aggiornamento settimanale)
Una selezione di inviti/programmi relativi a convegni, seminari, workshop sulla realtà lombarda e su temi di cui l’Istituto si occupa. È possibile anche iscriversi per ricevere gli aggiornamenti via mail.
Intesa San Paolo - Monitor dei settori ad alta tecnologia (2023-2024)
La pubblicazione periodica curata da Intesa Sanpaolo delinea lo scenario competitivo, l’evoluzione dell’export, l’attività innovativa e le performance economico-finanziarie dei settori ad alta tecnologia. L’edizione di aprile 2026 è dedicata al settore Life Science, un comparto eterogeneo che include sia i settori manifatturieri della Farmaceutica (fabbricazione di prodotti farmaceutici di base e di medicinali e preparati farmaceutici) sia quello dei Dispositivi Medici (apparecchiature elettromedicali, strumentazione e forniture mediche e da laboratorio). Nel Report è stato anche analizzato, dove possibile, il mondo della Ricerca e Sviluppo in Biotecnologie. L’Italia vanta alcune nicchie di specializzazione nell’eterogeneo settore Life Science: accanto alle grandi imprese, particolarmente presenti nella farmaceutica, si affianca un nutrito numero di piccole e medie aziende e dove gioca un ruolo di primo piano l’investimento in R&S.
Intesa San Paolo - Monitor dei Distretti Agro-alimentari (terzo trimestre 2025)
Nel Monitor dei distretti sono analizzati quasi 160 distretti tradizionali (principalmente specializzati nel sistema moda, nel sistema casa, nella meccanica e nell’agro-alimentare), 22 poli tecnologici, specializzati in settori ad alta tecnologia (farmaceutica, ICT, aeronautica, biomedicale). In base alle informazioni aggiornate disponibili, nel terzo trimestre 2025, i distretti agro-alimentari fanno meglio rispetto ai distretti manifatturieri, che restano sostanzialmente invariati, e la loro performance è migliore anche nel confronto con il totale esportato dal settore agroalimentare italiano. La filiera che contribuisce in misura maggiore alla crescita dei distretti agro-alimentari è quella agricola e il distretto più importante in termini di valori esportati è l’ortofrutta romagnola che, nei primi nove mesi del 2025, eguaglia i risultati realizzati in tutto il 2024, quando la crescita nei 12 mesi era stata di 100 milioni di euro.
TEHA (The European House - Ambrosetti) - La cashless society in Italia
In Italia il transato cashless (valore complessivo delle transazioni eseguite tramite pagamenti digitali) è triplicato dal 2015 e oggi vale oltre 500 miliardi di Euro. È il dato sintetico che emerge dall’indagine di Community Cashless Society di TEHA Group sul mondo dei pagamenti digitali, aggiornata annualmente per costruire una base analitica comparabile nel tempo. L’edizione 2026, l’undicesima, combina più survey rivolte ai principali attori della filiera: esercenti e liberi professionisti, imprese e cittadini per un totale di 2.100 rispondenti. L’obiettivo è analizzare il ruolo del cashless nella digitalizzazione delle attività economiche, valutarne gli effetti sui consumi e approfondire comportamenti, percezioni e trend evolutivi. Il campione, rappresentativo per area geografica, settore e dimensione, restituisce una fotografia completa del sistema, integrando l’analisi dei comportamenti con quella delle percezioni lungo l’intera filiera, dai consumatori alle imprese.
TEHA (The European House - Ambrosetti) - Terna SpA - Sicurezza e Indipendenza energetica (2025)
Lo sviluppo e il potenziamento della rete di trasmissione elettrica nazionale rappresentano il prerequisito fondamentale per integrare la crescente quota di energie rinnovabili, garantendo la sicurezza degli approvvigionamenti e riducendo i costi strutturali dell'energia per il sistema industriale italiano. Lo studio realizzato da TEHA e Terna analizza il nesso inscindibile tra l'architettura della rete elettrica e la competitività del Sistema Paese. In uno scenario geopolitico globale che ha esasperato la vulnerabilità energetica, l'indipendenza dell'Italia passa necessariamente per l'elettrificazione dei consumi e lo sviluppo delle rinnovabili. Tuttavia, queste fonti (per natura intermittenti e dislocate prevalentemente al Sud) richiedono una rete di trasmissione ultra-resiliente e digitalizzata, capace di trasportare l'energia verso i grandi centri di consumo del Nord senza colli di bottiglia, trasformando l'Italia nell'hub energetico del Mediterraneo.
Unioncamere – L’artigianato lombardo (2025)
Per il 2025, le imprese artigiane lombarde hanno programmato ben 79.240 nuove assunzioni. Questa cifra supera nettamente i volumi di tutte le altre regioni italiane (la seconda è il Veneto con 55.670 ingressi). Il rapporto Excelsior 2025 descrive un comparto artigiano in fase di profonda trasformazione, frenato però da una grave difficoltà di reperimento del personale che ha ormai raggiunto il 59,7% a livello nazionale. In questo complesso panorama, la Lombardia si attesta come il motore trainante dell'economia artigiana, registrando un'incidenza di imprese del 38,2%, un dato nettamente al di sopra della media italiana.
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