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Lombardia 2026 – numero 21 del 3 giugno 2026

Lombardia 2026 è uno strumento di conoscenza realizzato da PoliS-Lombardia settimanalmente, che riporta dati e contenuti significativi riferiti alla Lombardia emersi nell'ultimo periodo, sia prodotti che elaborati dall'Istituto. Insieme a questi dati si raccolgono e propongono approfondimenti e riflessioni di contesto (nazionale e internazionale), utili a comprendere le principali dinamiche evolutive del mondo in cui viviamo.
 
Di seguito il sommario del report Lombardia 2026 - numero 21 - 3 giugno 2026, disponibile on line sul sito di PoliS-Lombardia
 
Oltre al report si segnalano:
 
 

Lombardia 2026 – Sommario n. 21 del 3 giugno 2026

APPROFONDIMENTI - Gli effetti della crisi nello Stretto di Hormuz

Assolombarda - BOOKLET ECONOMIA. Sentiment e materie prime. La Lombardia nel confronto nazionale ed europeo. 9

La (instabile) tregua tra Iran e Stati Uniti non ha comportato la riapertura dello Stretto di Hormuz. Lo stallo del transito navale e i danni alla produzione dei beni energetici continuano, quindi, a imprimere una forte spinta al rialzo sui prezzi delle materie prime, con ripercussioni già visibili nell'inflazione di aprile (+2,7% Italia) e destinate ad ampliarsi con il protrarsi delle ostilità. Questo inasprimento dei costi rischia di tradursi in una nuova pressione sui consumi, che già da tempo rappresentano un punto di attenzione per le imprese: all’avvio del 2026, l’insufficienza di domanda rimane il principale ostacolo alla produzione per un quarto delle realtà manifatturiere del Nord-ovest. 9

Confindustria - Congiuntura Flash. Guerra in Iran, scenario in deterioramento: balza l’inflazione, cala la fiducia, investimenti in frenata. 9

Lo scenario economico continua a deteriorarsi. A incidere è soprattutto il protrarsi del conflitto in Iran, che mantiene elevata la pressione sui prezzi energetici e amplia i suoi effetti sull’economia reale. A sottolinearlo è il Centro Studi Confindustria che, nella Congiuntura Flash di maggio, evidenzia come il rialzo dell’inflazione stia iniziando a riflettersi sulla fiducia di famiglie e imprese, aumentando i rischi per consumi, investimenti e credito. L’impatto dello shock energetico appare più evidente rispetto ai mesi precedenti. A maggio il petrolio Brent si mantiene sopra i 100 dollari al barile, mentre il gas resta su livelli significativamente superiori a quelli registrati alla fine del 2025. Una dinamica che sta già contribuendo a spingere l’inflazione e che nel nostro Paese si traduce con prezzi al consumo saliti al 2,7%, e con l’energia che registra una crescita del 9,2% su base annua. 9

RAPPORTO LOMBARDIA 2025. 11

Rapporto Lombardia 2025 – Lotta contro il cambiamento climatico - Goal 13. 11

Fonte: PoliS-Lombardia. 11

L’andamento delle temperature in Lombardia è allarmante, con picchi di calore molto elevati: gli anni 2022-2024 sono stati i più caldi dal 1981. Il 2022 è stato l’anno peggiore. La stazione metereologica di Milano Brera, che ha disposizione dati per ben 262 anni, nel 2024 ha registrato un incremento di +3,02° rispetto alla media 1880-1909, comunque inferiore agli aumenti record del 2022 (+3,65°) e del 2023 (+3,55°). A subirne le conseguenze sono i ghiacciai, le cui superfici si sono ridotte dell’86% nel periodo che va dal 2006 al 2024, mentre i volumi del 97,5%. Nel 2023, le principali fonti di gas serra regionali erano gli impianti industriali e per la produzione di energia, responsabili del 31% delle emissioni, seguiti dai trasporti (27%), dagli edifici e dal settore terziario (21%). L’obiettivo di riduzione delle emissioni al 2020 è stato rispettato con ampio margine dalla Lombardia: le emissioni medie nel biennio 2019-2021, pari a 64,9 MtCO2eq, erano del 27% inferiori ai livelli del 2005. Nel 2023, sono state ulteriormente ridotte del 30%. 11

MEDIA-LIBRARY. 13

VIDEO-FOCUS - Lavorare e abitare in Lombardia. 13

Fonte: Regione Lombardia - Politecnico di Milano. 13

Il 34,6% dei lavoratori lombardi guadagna meno di 1.500€ netti al mese e fatica a sostenere i costi abitativi. È quanto emerge dal report “Lavorare e abitare in Lombardia” del Politecnico di Milano e Regione Lombardia, ripreso da PoliS-Lombardia. La casa incide sempre di più sull’accesso al lavoro e sulla qualità della vita. L’8,1% della popolazione lombarda è in difficoltà per i costi della casa (Eurostat). Lo studio ha “mappato” il territorio: nelle aree più attrattive (Milano e zone turistiche) la casa è spesso non abbordabile, mentre nelle aree periferiche i costi sono più bassi ma c’è scarsa offerta di affitti, soprattutto sociali. Il pendolarismo diventa una soluzione, ma aumenta costi economici e sociali. Servono politiche integrate casa-lavoro: più housing sociale, affitti calmierati e valorizzazione degli alloggi sfitti. 13

AREA SOCIALE. 15

Luoghi della cultura. Analisi della domanda culturale attraverso i dati della telefonia mobile (settembre 2024-agosto 2025) [goal 11] [PRSS 6] 15

Fonte: Rete Vodafone 4G/4.5G anonimizzata - A cura di Simonetta Guzzo. 15

Il progetto Luoghi della cultura. Analisi della domanda culturale attraverso i dati della telefonia mobile è un'iniziativa sperimentale di PoliS-Lombardia, sviluppata con il Politecnico di Milano, Vodafone Analytics e Motion Analytica, d'intesa con la Direzione Generale Cultura di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo. Attraverso dispositivi di monitoraggio installati presso 18 luoghi culturali lombardi, il progetto ha analizzato — su dati di rete mobile anonimizzati — presenze, provenienze, profili demografici e comportamenti di visita nel periodo settembre 2024 – agosto 2025. Il pubblico rilevato è prevalentemente italiano (74%), femminile (57%) e concentrato nella fascia 46–65 anni; il 52% dei visitatori lombardi proviene dalla provincia di Milano e novembre 2024 registra il picco di affluenza, con una durata media delle visite di 127 minuti. 15

Personale enti locali: assunzioni e smart working. Quanto pesa l’invecchiamento (2024) 16

Fonte: Ministero dell'Interno – Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali (DAIT) 16

A dicembre 2025, il Ministero dell'Interno, in collaborazione con il MEF, ha pubblicato il Censimento 2024 sul personale degli enti locali, fotografando la situazione occupazionale e organizzativa al 31 dicembre 2024 su un bacino di oltre 8.400 amministrazioni attive. Lo studio mappa le risorse umane, i flussi di assunzioni e i modelli organizzativi sul territorio nazionale, offrendo chiavi di lettura fondamentali per guidare le strategie di sviluppo della Pubblica Amministrazione (PA), con un focus su Regione Lombardia, motore amministrativo e demografico del Paese. 16

SEGNALAZIONI 19

Lombardia 2026 - Segnalazione convegni (aggiornamento settimanale) 19

Una selezione di inviti/programmi relativi a convegni, seminari, workshop sulla realtà lombarda e su temi di cui l’Istituto si occupa. È possibile anche iscriversi per ricevere gli aggiornamenti via mail. 19

ANCE - Trasformazioni e fabbisogni di competenze nel settore delle costruzioni 19

Il 38,4%: è la percentuale di imprese edili lombarde che indica la difficoltà di reperire personale con competenze tecniche adeguate. È quanto emerge dal documento di Ance sul mercato del lavoro edile in Lombardia, che nel 2024 ha registrato circa 273.000 occupati, pari al 35,6% del totale del comparto nel Nord Italia. 19

Assolombarda - I giovani NEET tra i 15 e i 29 anni (2025) 19

Nel 2025 l'incidenza dei NEET in Lombardia è scesa all'8,5%, centrando il target europeo (9%) e staccando nettamente la media nazionale (13,3%). Il fenomeno dei NEET (giovani tra i 15 e 29 anni che non studiano e non lavorano) rappresenta un grave spreco di risorse e potenziale per il Paese. Nel 2025, in Italia l'incidenza si attesta al 13,3%, un dato in forte calo dal 2018 ma ancora superiore al target europeo del 9%. La Lombardia si distingue positivamente con un tasso dell'8,5%, rientrando tra le sette regioni italiane che hanno già centrato l'obiettivo comunitario. Il fenomeno colpisce maggiormente le donne (14,9%, spesso per attività di caregiving) e i cittadini stranieri (23,8%), evidenziando forti divari sociali. L'istruzione terziaria funge da scudo protettivo: chi possiede una laurea registra un'incidenza inferiore (11,1%) rispetto a chi possiede solo un diploma. A livello europeo, l'Italia registra il maggior calo dal 2018, pur restando seconda solo alla Romania per presenza di giovani inattivi. Nel Quadrilatero Assolombarda, l'incidenza media scende al 10,4%, con Monza Brianza (7,6%) che si conferma il territorio più virtuoso dell'area. 19

Banca d'Italia - Sistema dei pagamenti 20

l report di maggio 2026 della Banca d’Italia tracciano l'evoluzione del sistema dei pagamenti in Italia, analizzando volumi e valori di carte, bonifici e strumenti di home/corporate banking. L'analisi evidenzia l'avanzamento della digitalizzazione attraverso l'adozione di nuove tecnologie, servizi di open banking e pagamenti transfrontalieri, offrendo contestualmente un quadro aggiornato sull'accesso al contante. 20

 

Centro Coordinamento RAEE – Rapporto annuale 2025. 20

L’annuale Rapporto RAEE presenta i risultati ufficiali e completi della raccolta dei Rifiuti di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche (RAEE) effettuata lo scorso anno dai Sistemi Collettivi dei produttori di AEE e dalle aziende della raccolta nell’ambito di accordi con il Centro di Coordinamento RAEE e gestita all’interno del sistema ufficiale. Il 2025 segna una nuova crescita dei volumi di rifiuti elettrici ed elettronici avviati a riciclo in Italia. La raccolta, realizzata prevalentemente dai Comuni e dai rivenditori di apparecchiature elettriche ed elettroniche, arriva a sfiorare le 367.000 tonnellate, grazie soprattutto ai volumi avviati a trattamento di grandi bianchi e di piccoli elettrodomestici ed elettronica di consumo. Positivo anche il risultato di freddo e clima. Il Nord Italia si conferma l’area con la raccolta maggiore, mentre la raccolta pro capite nelle regioni meridionali risulta ancora distante dalle altre macroaree. La Lombardia è la regione in cui Comuni e rivenditori hanno ricevuto l’importo complessivo più elevato di premi di efficienza: contributi messi a disposizione dai produttori attraverso i Sistemi Collettivi per sostenere i gestori della raccolta che rispettano i requisiti previsti dagli Accordi di programma, contribuendo così al miglioramento della gestione dei RAEE. Si tratta di risorse economiche destinate a crescere grazie ai meccanismi di incentivazione previsti dagli Accordi di programma, con l’obiettivo di rendere il sistema sempre più efficiente e capillare su tutto il territorio. 20

 

Commissione Europea - European Affordable Housing Plan. 21

Il "Piano Europeo per gli Alloggi a Prezzi Accessibili" segna un intervento storico della Commissione UE nel settore immobiliare residenziale, con l'obiettivo di mobilitare investimenti pubblici e privati per raddoppiare l'offerta di social housing e alloggi a canone calmierato negli Stati membri. Questa Comunicazione ufficiale della Commissione al Parlamento Europeo delinea la strategia del primo "European Affordable Housing Plan". Riconoscendo l'emergenza abitativa come una minaccia alla coesione sociale e alla competitività dell'UE, il piano propone una serie di riforme sistemiche: dalla revisione delle norme sugli aiuti di Stato per facilitare i finanziamenti all'edilizia sociale, al coinvolgimento della Banca Europea per gli Investimenti (BEI), fino al supporto tecnico per accelerare la transizione ecologica del patrimonio abitativo senza scaricarne i costi sui ceti vulnerabili. 21

Eurostat - La discriminazione percepita tra le persone con disabilità nell’ UE (2024) 22

Secondo i dati Eurostat pubblicati in occasione del Mese della Diversità UE, nel 2024 le persone con disabilità nell’Unione Europea hanno percepito livelli di discriminazione molto più alti rispetto alla popolazione senza disabilità. Il 9,4% ha dichiarato di sentirsi discriminato nei rapporti con uffici pubblici e servizi amministrativi, contro il 4% delle persone senza disabilità. Situazioni simili emergono anche nella ricerca di alloggi, negli spazi pubblici e nelle istituzioni educative. 22

FilFor (Filiere Forestali Italiane) / MASAF (Ministero dell'Agricoltura, della Sovranità Alimentare e delle Foreste) - La filiera forestale nazionale dal bosco al legno. 23

Nonostante oltre il 36% della superficie italiana sia coperta da boschi (circa 11 milioni di ettari), l'Italia importa dall'estero circa l'80% del legno necessario alla propria industria del mobile e delle costruzioni. Lo sviluppo di una filiera nazionale strutturata può invertire questo paradosso economico e ambientale. Il dossier del MASAF analizza le enormi potenzialità inespresse del patrimonio forestale italiano. Mette in luce il paradosso di un Paese che è leader mondiale nell'industria del mobile e del design, ma che risulta drammaticamente dipendente dalle importazioni di materia prima legnosa. Attraverso l'adozione dei principi della "Gestione Forestale Sostenibile", il report traccia le linee guida per rivitalizzare la filiera del legno-arredo-energia a livello nazionale: dal presidio del bosco contro l'abbandono e i rischi climatici, fino all'innovazione nei processi di trasformazione, valorizzando le economie delle aree montane e interne. 23

Fondazione ISMU - Rapporto sulle migrazioni 2025. 24

Il volume analizza i più recenti sviluppi legati alle trasformazioni geopolitiche e sociali contemporanee, soffermandosi in particolare sui flussi migratori, sulle domande di asilo e sui cambiamenti normativi. Vengono approfonditi anche i principali ambiti della vita quotidiana e della partecipazione sociale — come lavoro, istruzione, salute e religione — considerati centrali per comprendere la realtà delle persone con background migratorio. 24

Greenpeace Italia - “Quanto costa all’Italia la crisi climatica?”. 25

La terza edizione del rapporto di Greenpeace "Quanto costa all'Italia la crisi climatica?" traccia il grave impatto economico degli eventi meteorologici estremi nel nostro Paese. Analizzando il decennio 2015-2024, il documento evidenzia come l'accelerazione dei cambiamenti climatici si sia tradotta in 19 miliardi di euro di danni legati al dissesto idrogeologico. Il report denuncia il drammatico divario tra i danni subiti dai Comuni e le risorse effettivamente stanziate dai governi centrali, invocando l'applicazione del principio "chi inquina paga" affinché siano le grandi aziende dei combustibili fossili (le maggiori responsabili delle emissioni) a farsi carico dei costi della devastazione. 25

INAPP - Disoccupazione involontaria in Italia: misure e impatto (ultimo triennio osservato 2021-2023) 26

Il report sulle misure di sostegno al reddito evidenzia come la Lombardia vanti Servizi per l'impiego (SPI) maggiormente strutturati e ricchi di risorse rispetto al Sud. Per ottimizzare l'efficienza, l'orientamento prevalente dei Centri per l'Impiego (CPI) lombardi fissa il primo appuntamento per le domande NASpI entro i 90 giorni. Questa flessibilità è concepita per il personale scolastico precario, consentendo un'eventuale riassunzione a settembre prima di far scattare la condizionalità. Analizzando le provenienze, si nota che le aree del Nord-ovest concentrano un'elevata fetta di beneficiari legati all'istruzione e al lavoro domestico. Anche il bacino dei lavoratori licenziati da contratti a tempo indeterminato registra nel Nord-ovest una concentrazione superiore alla media nazionale. Sul versante della disoccupazione agricola, il Nord Italia si distingue per un'altissima incidenza di lavoratori stranieri sussidiati, spesso sopra il 50% del totale. Un dato fondamentale riguarda le traiettorie post-sussidio: la probabilità di un'uscita stabile dalla disoccupazione amministrativa è nettamente superiore al Nord. Questo maggiore successo nel reinserimento occupazionale è il riflesso diretto di un mercato del lavoro locale strutturalmente più dinamico e ricettivo. In sintesi, la Lombardia dimostra come una gestione pragmatica dei carichi di lavoro prevenga sprechi e favorisca il funzionamento delle politiche attive. 26

ISTAT - Geografie funzionali per l’analisi territoriale. 26

Il report ISTAT, rilasciato a marzo 2026, aggiorna i paradigmi di analisi spaziale e territoriale del Paese. Attraverso lo studio delle "geografie funzionali", il documento evidenzia come l'organizzazione socioeconomica dell'Italia si sviluppi su reti di relazioni e flussi (di persone, merci e servizi) che oltrepassano costantemente i confini istituzionali di Comuni e Province. Il volume fornisce a decisori pubblici e analisti nuovi dataset georeferenziati, fondamentali per calibrare le politiche di coesione, ottimizzare i trasporti locali e indirizzare i fondi europei lì dove le comunità interagiscono realmente. 26

ISTAT - Flussi fisici di energia (Pefa) – Anni 2008-2024. 27

Nel 2024 l'Intensità energetica del Pil e l'Intensità di emissione di CO2 dei consumi energetici in Italia sono scese dell'1,3%. Parallelamente, cresce l'uso di fonti energetiche rinnovabili, che arrivano a rappresentare il 20,3% del consumo totale (+5,9% rispetto al 2023). L'aggiornamento dell'Istat sulla serie storica dei "Conti dei flussi fisici di energia (PEFA)" analizza l'andamento dei consumi energetici e delle relative emissioni in Italia fino al 2024. Il quadro tracciato evidenzia segnali incoraggianti a livello macroeconomico, con un disaccoppiamento in corso tra la crescita del PIL e l'impatto energetico. Tuttavia, emerge una chiara dicotomia nei comportamenti: mentre le attività produttive riducono l'assorbimento di energia, le famiglie registrano un incremento nei consumi, trainato sia dagli usi domestici sia dalla ripresa della mobilità privata. 27

ISTAT - Le periferie dei capoluoghi delle Città metropolitane (2025) 28

L'ISTAT ha strutturato una mappatura microterritoriale delle 14 Città metropolitane italiane, evidenziando attraverso indicatori statistici multidimensionali le aree di maggiore vulnerabilità socioeconomica, il deficit di servizi e il degrado delle periferie urbane. L'ebook ad accesso aperto illustra e sistematizza i contenuti dell'audizione tenutasi il 26 giugno 2024 presso la Commissione parlamentare d'inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. Basandosi sui microdati del Censimento permanente della Popolazione 2021 e su archivi amministrativi, lo studio applica tecniche di analisi multidimensionale per esplorare le dinamiche dei quartieri dei comuni capoluogo. Il documento fornisce una "fotografia" oggettiva e granulare del disagio demografico e sociale, abbinato al livello di accessibilità dei servizi territoriali. 28

 

ISTAT - Relazioni, opinioni e comportamenti dei giovanissimi (2023) 29

Il lavoro illustra i risultati dell’indagine Istat dedicata ai comportamenti, agli atteggiamenti e alle aspettative future di bambini e adolescenti tra gli 11 e i 19 anni. L’indagine, realizzata nel 2023 tramite un questionario online compilato da circa 100mila giovani italiani e stranieri residenti in Italia, ha analizzato diversi aspetti della vita quotidiana delle nuove generazioni: il rapporto con la scuola, le amicizie, l’utilizzo dei social network, la percezione di sé e degli altri, oltre alle aspirazioni e ai progetti per il futuro. Lo studio offre così un quadro dettagliato dei giovani nativi digitali. 29

OIM (Ufficio di coordinamento per il mediterraneo) - L'impatto economico dei migranti nell'agricoltura lombarda (2024) 30

In Lombardia, l'incidenza del Valore Aggiunto prodotto dai migranti in agricoltura è la più bassa d'Italia, attestandosi ad appena il 5,9% del totale regionale. Il rapporto dell'OIM evidenzia come il settore primario italiano dipenda strutturalmente dalla manodopera migrante, che nel 2024 ha raggiunto quota 163.692 occupati, arrivando a pesare per il 20 per cento del totale dei lavoratori agricoli nazionali. Nonostante questo forte peso occupazionale a livello di sistema Paese, si osservano profondi divari territoriali nella generazione di ricchezza. In Lombardia, infatti, l'incidenza del Valore Aggiunto generato dagli stranieri in agricoltura è la più bassa d'Italia, fermandosi ad appena il 5,9 per cento. In termini assoluti, i migranti lombardi producono 317 milioni di euro su un totale agricolo regionale di ben 5.383 milioni di euro, un dato che contrasta fortemente con regioni come il Lazio, dove sfiora il 46,4 per cento. 30

PoliS AI NEWS 10-2026 - Anno III – 22 maggio 2026. 31

Uno strumento nato all’interno dei percorsi di formazione che PoliS-Lombardia ha attivato per i dirigenti della Regione viene da oggi messo a disposizione di chiunque voglia conoscere il mondo dell’Intelligenza artificiale e capire più a fondo il suo impatto sul lavoro, l'economia, la società e la Pubblica amministrazione. Oltre all’analisi di vari documenti e alla segnalazione di news e commenti, una sezione è dedicata a raccontare come l’AI può aiutare il lavoro all’interno degli enti pubblici.