Lombardia 2026 – Sommario n. 22 del 8 giugno 2026
RAPPORTO LOMBARDIA 2025
Rapporto Lombardia 2025 - La vita sulla terra - Goal 15
Fonte: PoliS-Lombardia
Il territorio lombardo conta 619.000 ettari di territorio boschivo, pari al 26% del territorio regionale: il 75% è nelle aree montane e prealpine, meno del 5% in pianura. Le foreste lombarde immagazzinano, in media, 3,1 milioni di tonnellate di CO₂ all’anno, confermando la loro importanza a livello ambientale ma anche di regolazione microclimatica, abbassando la temperatura mediamente di -2,1°. C’è poi il contributo idrico con 2.326 sorgenti in area forestale (il 56% delle sorgenti alpine regionali) e una produzione annua stimata di 146 milioni di m³ di acqua potabile. A livello regionale, il 9% circa del territorio è interessato da pericolosità idrogeologica, l’8% da rischio valanghe e oltre il 2% da colate detritiche. In questo senso, le foreste svolgono un’importante funzione di protezione diretta, garantendo una protezione dalla caduta massi su una superficie di 7.735 km² e proteggendo il 12% delle strade (3500 km) e il 4% delle linee ferroviarie regionali (37 km). Quasi la metà (il 45%) di queste aree presenta un’elevata efficienza protettiva.
MEDIA-LIBRARY
VIDEO-FOCUS – I talenti della Lombardia (2024) [goal 8] [PRSS 4]
Fonte: Fondazione Symbola
La Lombardia si conferma il principale motore economico del Paese: prima in Italia per imprese, occupazione e valore aggiunto, nonché tra le realtà più competitive a livello europeo. I dati arrivano dal rapporto “I Talenti della Lombardia”, realizzato da PoliS-Lombardia e da Fondazione Symbola. Prima in Italia con un export che raggiunge i 164 miliardi di euro, pari al 26% del totale nazionale (sul podio: macchinari e apparecchiature, seguiti da prodotti chimici e da quelli della metallurgia). Un’economia articolata, con una forte prevalenza dei servizi (64%), accanto a costruzioni (15%), industria (11%) e agricoltura (circa 5%). Oltre che essere prima regione in UE per addetti nell’industria, la Lombardia consolida il proprio primato per numero di occupati anche in Italia. Un sistema produttivo che si caratterizza sempre più per la sua apertura e inclusione, con una crescita significativa delle imprese femminili (19%), giovanili (8%) e a guida straniera (14%). Transizione green in accelerazione: oltre 102mila imprese eco-investitrici e primato nazionale per diffusione del fotovoltaico e dei sistemi di accumulo. Accanto ai dati economici, emerge anche la forza del territorio: province come Bergamo (51,8%), Sondrio (51,7%) e Cremona (48,5%) guidano per diffusione delle imprese coesive, segno di un modello fondato su collaborazione e relazioni.
AREA ECONOMICA
Imprese del turismo – Fabbisogni professionali e formativi (2025) [goal 8] [PRSS 4]
Fonte: Unioncamere - A cura di Alessandro Capocchi, Francesco Bianchi, Federico Rappelli
Nel 2025 il turismo programma 1,17 milioni di entrate di personale, ma una su due è di difficile reperimento. Il rapporto di Unioncamere evidenzia il ruolo strategico del turismo per l’economia italiana e analizza i fabbisogni professionali delle imprese del settore. Il comparto mostra una forte domanda di lavoro, concentrata soprattutto in ristorazione e alloggio, ma continua a soffrire una difficoltà di reperimento del personale, la stagionalità e la carenza di competenze adeguate. Ne emerge la necessità di rafforzare formazione, qualità del lavoro e la capacità organizzativa per sostenere la competitività del turismo italiano.
AREA SOCIALE
Le Case Rifugio in Lombardia (2024) [goal 5] [PRSS 2]
Fonte: ISTAT - A cura di Silvana Fabrizio e Lorenzo Cavedo
Con l'ultimo aggiornamento ufficiale di aprile 2026 (Decreto n. 5031 del 20 aprile 2026), le Case Rifugio iscritte e attive sul territorio lombardo sono 180. Tuttavia, solo 145 di queste sono rispondenti all’indagine ISTAT del 2024 e quindi costituiscono oggetto del presente approfondimento. Nel corso del 2024 le Case Rifugio della Lombardia sono state in grado di ospitare 712 donne, di cui 134 presenti a inizio anno e 578 accolte durante l’anno, per un totale di 64.128 notti. A differenza delle chiamate al 1522 e delle donne seguite dai Centri Antiviolenza, le ospiti delle Case Rifugio sono in prevalenza donne straniere (69,5%). Rispetto al 2023 il numero totale di donne che sono state ospiti nelle Case Rifugio è calato del 2,2%, ma è aumentato il numero di figli accolti (+12,9%) che nel corso del 2024 sono stati ben 770 (per un totale di 162.926 notti): sono stati quindi 1.482 gli ospiti complessivi (donne più figli) nelle Case Rifugio lombarde (+5,1% rispetto al 2023). Il 93% degli inserimenti proviene dal territorio lombardo.
Indicatori territoriali per le politiche di sviluppo (1995-2025) [goal 16] [PRSS 7]
Fonte: ISTAT
Disporre di dati aggiornati e comparabili è una condizione necessaria per chi ha responsabilità di governo del territorio. In questo contesto, la Banca dati degli Indicatori territoriali per le politiche di sviluppo, prodotta dall'Istat nell'ambito di una convenzione con il Dipartimento per le Politiche di Coesione e per il Sud della Presidenza del Consiglio dei Ministri, rappresenta una preziosa risorsa. La banca dati raccoglie 366 indicatori — di cui 56 specificamente dedicati alle differenze di genere — organizzati per temi e per cicli di programmazione europea. Le serie storiche coprono in prevalenza il periodo dal 1995 a oggi e vengono aggiornate ogni mese. I dati sono disponibili a livello regionale, provinciale e, per alcuni ambiti tematici, comunale: un'articolazione che permette di leggere i fenomeni tanto nella loro dimensione complessiva quanto nelle specificità dei singoli territori.
AREA TERRITORIALE
Case dormienti in Italia: il mercato degli affitti a lungo termine (2025) [goal 9] [PRSS 2]
Fonte: Censis - Federproprietà
Di fronte alle incertezze globali, per l'87,2% degli italiani la casa di proprietà resta simbolicamente e materialmente un "rifugio sicuro". Eppure, per il 94,1% della popolazione nazionale (e con picchi analoghi nel Nord-Ovest) è ormai difficilissimo per i giovani acquistare un'abitazione senza un forte supporto finanziario familiare. In questo contesto si innesta il colossale paradosso delle "case dormienti": unità immobiliari private sottratte alle locazioni tradizionali perché lasciate sfitte, usate solo saltuariamente o non registrate fiscalmente. In Italia questo giacimento inattivo ammonta a ben 8,5 milioni di abitazioni, pari al 25,7% del totale del patrimonio immobiliare intestato a persone fisiche. Sono alcuni dati che emergono dal quarto rapporto nazionale di Federproprietà e Censis.
Demografia lombarda nel dettaglio sub-comunale (2023) [goal 9] [PRSS 2]
Fonte: Istat
Il rilascio da parte dell'ISTAT dei dati di dettaglio territoriale del Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni (riferiti all'anno scientifico 2023) segna una svolta metodologica, focalizzandosi sui livelli sub-comunali. Lo studio analizza le sezioni di censimento, le zone urbane e le aree amministrative interne ai municipi. Al 31 dicembre 2023, la popolazione in Italia è pari a 58.989.150 residenti. La Lombardia si conferma la regione più popolosa d'Italia con 10.020.554 abitanti, incidendo da sola per il 17,0% sul totale nazionale. Al contrario, le altre grandi regioni rimangono staccate: il Lazio conta 5,7 milioni di residenti, la Campania 5,6 milioni e il Veneto 4,8 milioni.
SEGNALAZIONI
Lombardia 2026 - Segnalazione convegni (aggiornamento settimanale)
Una selezione di inviti/programmi relativi a convegni, seminari, workshop sulla realtà lombarda e su temi di cui l’Istituto si occupa. È possibile anche iscriversi per ricevere gli aggiornamenti via mail.
In un contesto globale segnato da crisi climatica, disuguaglianze crescenti e ritardi nell’attuazione dell’Agenda 2030, le montagne assumono un ruolo cruciale. Coprono circa un quarto delle terre emerse e garantiscono servizi essenziali come acqua, biodiversità e risorse naturali, da cui dipendono miliardi di persone. Eppure, questi territori continuano a soffrire di spopolamento, carenza di servizi e frammentazione delle politiche pubbliche. Il documento è articolato in più sezioni: dopo un inquadramento internazionale ed europeo, analizza il quadro normativo nazionale e le disuguaglianze territoriali, per poi approfondire il necessario cambio di paradigma, il ruolo dei servizi ecosistemici e le opportunità offerte dalla Nature Restoration Law. Nella parte finale vengono evidenziate le criticità delle politiche di coesione e avanzate proposte operative per il rilancio delle aree montane. In particolare, il principio di equità territoriale come chiave di lettura trasversale: garantire pari accesso a servizi, opportunità e investimenti indipendentemente dalla collocazione geografica.
La ricerca, commissionata da Regione Lombardia all'Università Cattolica del Sacro Cuore (CeCAP, coordinamento scientifico del Prof. Pier Antonio Varesi), ha esaminato il funzionamento dei Nuclei Territoriali Crisi e Politiche Attive istituiti con le Linee Guida regionali (DGR 6177/2023, aggiornate ad aprile 2025) al fine di valutare il passaggio da un approccio incentrato sul mero sostegno al reddito a politiche di reinserimento attivo dei lavoratori colpiti da crisi aziendale.
Circular Economy Network - ENEA - Rapporto sull’Economia Circolare in Italia
L’Italia è leader in Europa per la circolarità, ma resta il paese più dipendente dalle importazioni di materiali tra le grandi economie dell’UE. Il 46,6% delle materie prime trasformate proviene dall’estero, contro una media UE del 22,4%, con la Spagna al 39,8%, la Germania al 39,5% e la Francia al 30,8%.
L'Osservatorio del Mercato del Lavoro (OML) della Città Metropolitana di Milano ha pubblicato nel novembre 2025 il rapporto I numeri e le specializzazioni del lavoro: Milano e hinterland. Lo studio analizza i flussi di nuova occupazione nel biennio 2023–2024, a partire dai dati amministrativi delle Comunicazioni Obbligatorie (COB — le notifiche che i datori di lavoro inviano obbligatoriamente per ogni avviamento, cessazione o trasformazione contrattuale), elaborati tramite la piattaforma regionale SI.STA.L. 2.0. L'obiettivo è identificare quali settori economici generano concretamente nuovi rapporti di lavoro sul territorio.
European Commission - Gender Equality Strategy 2026-2030
La Strategia per la parità di genere propone azioni concrete per integrare l'uguaglianza di genere in ogni aspetto della vita, sia online che offline, dall'istruzione e la salute al lavoro e alla leadership. Amplia la portata della strategia precedente coprendo tutti i principi della Roadmap for Women's Rights, che è stata approvata da tutti gli Stati Membri nel 2025. Oltre a garantire che la legislazione recentemente adottata sull'uguaglianza di genere venga adeguatamente attuata, la strategia affronta nuove minacce come la cyberviolenza di genere, le narrazioni anti-genere e i rischi legati all'IA, che colpiscono in particolare le donne.
Eurostat - Early leavers from education and training
L’articolo di Eurostat presenta statistiche sugli studenti che hanno lasciato precocemente l'istruzione e la formazione nell'Unione Europea (UE) e fa parte della pubblicazione online Education and training in the EU - facts and figures. I precociti che abbandonano la scuola sono definiti come individui di età compresa tra i 18 e i 24 anni che hanno completato al massimo un'istruzione secondaria inferiore e non hanno frequentato ulteriori studi o formazione durante le quattro settimane precedenti l'indagine sulla forza lavoro (LFS). L'UE ha fissato un obiettivo a livello UE che stabilisce che la quota di studenti che lasciano prima l'istruzione e la formazione dovrebbe essere inferiore al 9% entro il 2030. Nel 2025, in media il 9,1% di studenti che hanno lasciato in anticipo l'istruzione e la formazione è stato identificato all'interno dell'UE. Tuttavia, vi erano differenze tra i paesi dell'UE, con diversi che avevano già raggiunto l'obiettivo a livello UE per il 2030. I risultati sono variati anche tra donne e uomini, così come tra giovani che vivono in aree con diversi gradi di urbanizzazione, sia all'interno di un paese che tra i vari paesi dell'UE.
A gennaio 2026, l'INPS ha pubblicato un rapporto statistico sulla dinamica retributiva dei lavoratori dipendenti pubblici e privati in Italia, analizzando l'ampio arco temporale 2014-2024. Lo studio mappa l'evoluzione dei salari escludendo i settori domestico e agricolo, con l'obiettivo di evidenziare le profonde eterogeneità (diversità e disallineamenti) strutturali su base territoriale, settoriale e generazionale.
ISTAT - Rapporto annuale 2026. La situazione del paese
In quattro capitoli, il Rapporto annuale 2026 di ISTAT restituisce una visione di insieme del sistema economico e della struttura sociale del paese, soffermandosi sulle dinamiche che sostengono la coesione della nostra società e la nostra capacità di innovazione e di sviluppo. L’evoluzione dello scenario macroeconomico e del sistema produttivo italiano è analizzata alla luce dei ruoli della conoscenza e dei progressi della transizione ecologica. Le trasformazioni delle famiglie e del mercato del lavoro sono illustrate insieme alle disuguaglianze socioeconomiche e sociosanitarie che caratterizzano l’Italia. La capacità dell’Italia di formare e valorizzare le proprie risorse è esaminata unitamente alla tenuta del capitale sociale e delle reti di supporto, formali e informali, nonché all’importanza della conoscenza incorporata nel capitale umano nel favorire lo sviluppo del sistema economico.
ISTAT - Aggiornati al 2025 i 12 indicatori Bes per la relazione al Parlamento predisposta dal MEF
L’Istat rende disponibile l’aggiornamento al 2025 dei 12 indicatori di benessere equo e sostenibile, basati prevalentemente su dati definitivi ma anche, per garantire la tempestività, su dati provvisori e su modelli per stime anticipate predisposti ad hoc.
PoliS-Lombardia - Newsletter PNRR 10-2026 [4 maggio – 15 maggio]
Una selezione di notizie relative all’attuazione del PNRR.
A gennaio 2026, l’Osservatorio Randstad Research – HR Partner ufficiale dei Giochi – ha pubblicato il rapporto "Oltre il traguardo: la legacy delle competenze di Milano Cortina 2026". Attraverso la mappatura metodologica di oltre 750 annunci di lavoro specialistici e lo storico di circa 100.000 candidature raccolte tra il 2023 e la fine del 2025, lo studio analizza l'impatto economico ed occupazionale delle Olimpiadi e Paralimpiadi Invernali. L'indagine si concentra sulla quantificazione dei flussi di manodopera e sulla definizione della cosiddetta "legacy immateriale", intesa come il patrimonio di competenze professionali, tecniche e trasversali (soft skill) destinate a rimanere stabilmente all'interno del mercato del lavoro della Lombardia e dei territori ospitanti.
Il documento aggiorna l’analisi dell’impatto del Salone del Mobile di Milano e della Settimana del design sulla città di Milano dell’edizione 2025 della Manifestazione e approfondisce altrettanti temi chiave: dal modello Salone al Sistema design Milano, all’impatto sul territorio di un evento unico al mondo. Due le principali novità di questo secondo anno di ricerca. La prima è l’integrazione dei dati di rete mobile, sviluppata grazie alla partnership scientifica tra Salone e Fastweb + Vodafone, che consente per la prima volta di analizzare in modo oggettivo e comparativo i flussi urbani durante la Settimana del design. La seconda è il focus strutturato sulla produzione culturale di design: una rete di 533 realtà tra musei, archivi, gallerie, editori, università e scuole, che restituisce l’immagine di un’infrastruttura culturale diffusa per la prima volta rappresentata in modo sistematico.
Save the Children Italia - Le Equilibriste: la maternità in Italia nel 2026
In un Paese che da quasi mezzo secolo affronta una crisi demografica strutturale, diventare genitori resta un percorso complesso, diseguale e spesso penalizzante, soprattutto per le donne. Il report di Save The Children analizza la situazione delle “equilibriste”, madri che tentano di conciliare i vari aspetti della vita, o donne che stanno valutando le possibilità di diventare genitore. Il rapporto parla anche di child penalty, la penalizzazione salariale-occupazionale che colpisce in seguito alla nascita di un figlio, continua a pesare su occupazione, reddito e carriere, con forti disuguaglianze territoriali e generazionali. Accanto a questi divari, emergono anche le situazioni più fragili, come quelle delle madri sole.
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