red-2026-24-lombardia-polis

Azioni
Caricamento...

Lombardia 2026 – numero 24 del 22 giugno 2026

Lombardia 2026 è uno strumento di conoscenza realizzato da PoliS-Lombardia settimanalmente, che riporta dati e contenuti significativi riferiti alla Lombardia emersi nell'ultimo periodo, sia prodotti che elaborati dall'Istituto. Insieme a questi dati si raccolgono e propongono approfondimenti e riflessioni di contesto (nazionale e internazionale), utili a comprendere le principali dinamiche evolutive del mondo in cui viviamo.
 
Lombardia 2026 – Sommario n. 24 del 22 giugno 2026

 

APPROFONDIMENTI - Gli effetti della crisi nello Stretto di Hormuz. 8

Banca d'Italia - L'economia della Lombardia. 8

Nel 2025 l'economia della Lombardia ha continuato a crescere. Le stime indicano un aumento del prodotto dello 0,7 per cento, appena sopra la media nazionale. I prezzi al consumo hanno registrato un moderato incremento, in media dell'1,3 per cento. La produzione dell'industria manifatturiera è tornata a espandersi. Le esportazioni sono aumentate, sebbene meno della domanda potenziale, soprattutto per il contributo delle vendite verso i paesi dell'Unione europea. Le esportazioni verso gli Stati Uniti sono lievemente cresciute, principalmente per il forte incremento delle vendite nei primi tre mesi del 2025. La spesa per investimenti delle imprese è aumentata, anche se in misura contenuta. È proseguita l'espansione dell'attività nel settore delle costruzioni, favorita dalle opere finanziate dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e dagli investimenti connessi con le Olimpiadi invernali di Milano Cortina 2026. 8

Banca d'Italia - Shock propagation and economic policies in the Italian production network (Questioni di economia e finanza, Occasional Paper n. 1020) 9

Lo studio di Banca d’Italia studia come gli effetti delle politiche economiche e degli shock di produttività settoriale si propagano tra i settori attraverso la rete produttiva italiana. L'analisi viene svolta utilizzando un nuovo modello quantitativo che permette di valutare questi meccanismi quando le interdipendenze tra settori sono rilevanti. Il modello, calibrato sulle tavole input-output ISTAT, distingue tra settori "a monte" (che forniscono input ad altre industrie, come energia, logistica e servizi finanziari) e settori "a valle", più vicini al consumatore finale. Energia elettrica, logistica, servizi finanziari e trasporto merci su strada risultano tra i comparti più centrali della rete. Gli effetti aggregati delle politiche economiche o di shock settoriali dipendono in modo cruciale dalla struttura della rete produttiva. Infatti, le interconnessioni tra settori possono sia attenuare sia amplificare gli shock che colpiscono le attività economiche. Quando lo shock avviene a monte della filiera produttiva si ha tipicamente un ampliamento del suo impatto. Un esempio: un aumento dell'1% della produttività in un settore a monte può generare un effetto sul PIL aggregato fino a quattro volte superiore rispetto a uno scenario senza interconnessioni tra settori. Inoltre, la propagazione non è lineare, e quindi gli effetti possono essere molto diversi a seconda dell'intensità dello shock iniziale. 9

Banca d'Italia - La rilevanza economica del capitale e degli investimenti intangibili: un’analisi comparata tra paesi avanzati (Questioni di economia e finanza, Occasional Paper n. 1022) 10

Banca d’Italia utilizza dati EUKLEMS per analizzare l'evoluzione tra il 2000 e il 2021 del capitale intangibile in Italia e in alcuni altri paesi avanzati, valutandone il peso sul valore aggiunto e la composizione. Inoltre, si studiano le implicazioni dell'utilizzo di una misura estesa di capitale intangibile, che include attività non incluse nei conti nazionali (come, ad esempio i modelli organizzativi sviluppati dai manager), per la misurazione della produttività e per l'interpretazione delle divergenti performance economiche dei paesi. Il capitale intangibile svolge un ruolo importante per la crescita della produttività delle imprese. Anche includendo le attività non considerate nei conti nazionali, in Italia esso ha un minore peso sul valore aggiunto rispetto a Francia, Regno Unito e Stati Uniti. Inoltre, diversamente da quei paesi, in Italia il flusso di investimenti immateriali è ancora inferiore all'investimento in beni tangibili; il contributo del capitale intangibile alla dinamica della produttività rimane più contenuto. 10

OECD Economic Outlook Under Pressure. 10

La crescita del PIL italiano resterà ferma allo 0,5% nel 2026, frenata dal nuovo shock energetico che pesa su consumi, investimenti ed export. Solo nel 2027 si prevede una ripresa, con la crescita che dovrebbe salire allo 0,6% grazie al calo dei prezzi energetici e a una minore incertezza. È quanto emerge dal rapporto OECD Economic Outlook, pubblicato a giugno 2026 dall'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico, che analizza lo scenario macroeconomico globale alla luce del conflitto in Medio Oriente e delle sue ricadute su energia, inflazione e commercio internazionale. 10

 

RAPPORTO LOMBARDIA 2025. 12

Rapporto Lombardia 2025 - Partnership per gli obiettivi - Goal 17. 12

Fonte: PoliS-Lombardia. 12

Le importazioni della Lombardia dai Paesi in via di Sviluppo, destinatari di contributi netti APS, dal Comitato di Aiuto allo Sviluppo (DAC) dell'OCSE, sono cresciute negli anni con un picco nel 2022: anno in cui la quota delle importazioni lombarde verso questi Paesi ha raggiunto il 25,6%. I dati semestrali del 2025, pur essendo parziali e provvisori, suggeriscono una tenuta del valore delle importazioni, in linea con il biennio precedente. Nel 2022, la Lombardia ha generato il 2,8% del PIL totale dell’UE, per un valore di 440 miliardi di euro. La Lombardia è poi caratterizzata da un’elevata diversificazione a livello del contributo che ogni settore produttivo genera per il Valore aggiunto locale, con un peso importante dei primi quattro settori (64,9%). Gli occupati nella regione sono 4,4 milioni, e cioè il 2,23% degli occupati totali nell’Unione europea ed è attivo anche il 2,6% delle imprese. 12

 

MULTIMEDIA. 14

VIDEO-FOCUS – Ecosistema automotive lombardo (2025) [goal 8] [PRSS 4] 14

Fonte: Ca’ Foscari 14

Nel prossimo triennio le imprese lombarde dell’automotive prevedono una tenuta complessiva di fatturato e occupazione, ma con un saldo delle aspettative più negativo che positivo. È quanto emerge dall’“Osservatorio sulle trasformazioni dell’ecosistema automotive italiano 2025” (Università Ca’ Foscari Venezia), analizzato da PoliS-Lombardia. Il campione lombardo – composto da 106 imprese della filiera automotive (fornitori di componenti, lavorazioni e servizi legati alla produzione di veicoli) – evidenzia che: il 46% delle imprese intervistate prevede ricavi invariati, ma il 40% stima una riduzione del fatturato (a fronte di una quota minoritaria che prevede crescita, pari al 14%). Il 60% del campione non prevede variazioni nel numero di addetti, mentre il 30% delle imprese intervistate anticipa una riduzione dell’occupazione, concentrata in specifici segmenti della filiera. Facendo un confronto con i risultati emersi a livello nazionale dalla survey condotta da Ca’ Foscari, nel resto d’Italia si osservano attese più orientate alla riduzione dell’occupazione, in un contesto di rallentamento della produzione. Allo stesso tempo, emerge un tema strutturale: la difficoltà nel reperire personale qualificato, in particolare profili tecnici come gli ingegneri meccatronici. Rispetto al futuro, sia in Lombardia sia a livello nazionale emerge un quadro di tenuta prudente, più vicino a una fase di consolidamento difensivo che a una dinamica di espansione, con impatti differenziati tra imprese e segmenti del settore.

 

AREA ECONOMICA. 16

Nota trimestrale sul mercato del lavoro in Lombardia (I trimestre 2026) [goal 8] [PRSS 4] 16

Fonte: ISTAT Rilevazione continua sulle forze di lavoro - A cura di Nicola Orlando. 16

Nel primo trimestre 2026 il mercato del lavoro in Lombardia raggiunge quota 4.628 mila occupati, il livello più alto dal 2019, con una crescita dello 0,8% su base annua (+39 mila unità). Il tasso di occupazione sale al 70,3% (+0,3 punti percentuali rispetto al I trimestre 2025), nettamente superiore alla media nazionale (62,5%), mentre il tasso di disoccupazione scende al 2,8% (-0,3 p.p.), il valore più basso registrato nel periodo osservato e quasi la metà del dato nazionale (5,4%). Il quadro complessivo è positivo, ma cela una marcata divergenza di genere: la crescita occupazionale è trainata esclusivamente dalla componente maschile (+1,8%, +47 mila), mentre l'occupazione femminile registra una lieve flessione (-0,4%, -9 mila). Il differenziale nei tassi di occupazione tra uomini (77,7%) e donne (62,6%) torna ad ampliarsi, attestandosi a circa 15 punti percentuali. Sul fronte settoriale, la crescita è sostenuta dalle costruzioni (+17,6%) e dall'agricoltura (+33,6%), comparti a prevalente occupazione maschile, mentre i servizi — dove si concentra l'occupazione femminile — mostrano una lieve contrazione (-0,7%). Aumentano significativamente i lavoratori indipendenti (+14,3%), a fronte di una riduzione dei dipendenti (-2,1%). 16

 

AREA SOCIALE. 17

Monitoraggio ISEE in Lombardia (2024) [goal 10] [PRSS 5] 17

Fonte: Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - A cura di Marco D’Antuono. 17

In Lombardia il valore dell'ISEE medio nel 2024 è pari a 16.745 €. Nonostante questo valore sia tra i più elevati d’Italia, emerge una significativa polarizzazione: l'incidenza di ISEE nulli è pari al 5,0%, dato che supera la media del Nord e trova il suo picco critico nel Comune di Milano, dove la quota di famiglie con ISEE pari a zero raggiunge il 14,0%. Complessivamente, il 37,2% della popolazione residente regionale è coperto da una dichiarazione ISEE. Nel 2024 la regione ha registrato una flessione del 4,8% nel numero di DSU presentate (1.464.587 totali), una contrazione leggermente superiore alla media italiana del 4,3%. Sotto il profilo demografico, la popolazione ISEE lombarda è fortemente caratterizzata dalla presenza di figli, con il 55,0% dei nuclei composto da famiglie con minorenni. 17

AREA TERRITORIALE. 21

La qualità delle acque fluviali e lacustri lombarde (2025) [goal 6] PRSS 5] 21

Fonte: ARPA Lombardia - A cura di Matteo Fornara. 21

Da un punto di vista biologico, esattamente il 60% dei campioni prelevati da corpi idrici lacustri lombardi presenta uno stato scarso o sufficiente; mentre solamente il 10% dei campioni rileva un potenziale biologico elevato. In relazione alla qualità delle acque superficiali fluviali, oltre la metà dei campioni raccolti presenta uno stato biologico sufficiente o buono. È quanto emerge dai dati relativi all’analisi della qualità delle acque superficiali di laghi e fiumi lombardi, pubblicati da ARPA Lombardia. 21

 

SEGNALAZIONI 24

Lombardia 2026 - Segnalazione convegni (aggiornamento settimanale) 24

Una selezione di inviti/programmi relativi a convegni, seminari, workshop sulla realtà lombarda e su temi di cui l’Istituto si occupa. È possibile anche iscriversi per ricevere gli aggiornamenti via mail. 24

AGENAS - Monitoraggio delle Liste di Attesa nelle regioni italiane (2025) 24

Nel primo quadrimestre 2026, la Lombardia ha registrato il rispetto dei tempi nel 80,3% delle prime visite e nell’84,8% degli esami diagnostici, valori superiori a quelli osservati nel 2025 (72,5% e 78,0%, rispettivamente) e allineati o superiori alla media nazionale. Il confronto tra prescrizioni e prenotazioni evidenzia un tema rilevante di accessibilità ai servizi: nel 2025 è stato effettivamente preso in carico dal Servizio Sanitario Nazionale il 48,4% delle prime visite e il 59,0% degli esami diagnostici prescritti in Lombardia. 24

Banca d’Italia - L’adozione dell’intelligenza artificiale: effetti su produttività e politiche a sostegno (Questioni di economia e finanza, Occasional Paper n. 1009) 26

Il report di Banca d’Italia analizza la diffusione dell'intelligenza artificiale (IA) nelle imprese italiane ed europee, i possibili effetti della nuova tecnologia sulla produttività e le condizioni che ne possono favorire l'adozione. Si propongono indicazioni per eventuali politiche a sostegno dell'adozione dell'IA in Italia, anche sulla base delle esperienze dei paesi più avanzati in questo ambito. In Italia l'adozione dell'IA da parte delle imprese è inferiore alla media dell'Unione europea e spesso limitata a usi sperimentali. Nel caso di una diffusione ampia e profonda, gli effetti sulla produttività potrebbero essere significativi nel medio termine. Per favorire tale diffusione, le politiche pubbliche dovrebbero ridurre l'incertezza e il rischio percepito dal sistema produttivo, potenziando il trasferimento tecnologico dai centri di ricerca alle aziende, promuovendo la nascita di strutture specializzate nell'integrazione dell'IA nei processi, e facendo ricorso al procurement pubblico per stimolare la domanda di servizi legati all'IA. 26

Banca d’Italia - Do incentives and organizational innovations affect the performance of public administrations? Lessons from the Italian NRRP (Questioni di economia e finanza, Occasional Paper n. 1016) 27

Banca d’Italia analizza gli effetti delle innovazioni organizzative e degli incentivi per le pubbliche amministrazioni introdotti dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) sulla capacità di realizzazione delle opere pubbliche. La valutazione è basata sul confronto degli appalti legati al PNRR con quelli che non vi rientrano, utilizzando dati dell'Autorità nazionale anticorruzione sui bandi di lavori pubblici del periodo 2016-23 e delle Casse edili sullo stato di avanzamento dei lavori. Le innovazioni introdotte dal PNRR hanno velocizzato l'affidamento degli appalti pubblici, grazie allo stretto legame tra l'erogazione delle risorse e il raggiungimento degli obiettivi e alla qualificazione delle stazioni appaltanti. La fase esecutiva è stata contraddistinta da un rapido avvio dei cantieri, mentre la durata complessiva dei lavori è stata simile a quella dei progetti non inclusi nel PNRR. La gestione delle opere del PNRR non ha ritardato l'aggiudicazione degli appalti non inclusi nel Piano. 27

IPSOS - The Ipsos AI monitor 2026. 27

A livello globale, entusiasmo e preoccupazione nei confronti dell'intelligenza artificiale hanno raggiunto livelli pressoché equivalenti e, sempre più spesso, sono le stesse persone a provare entrambe le emozioni. Le opinioni sull'intelligenza artificiale evolvono più lentamente della tecnologia stessa: l'atteggiamento delle persone, infatti, non è cambiato in modo significativo dopo lo scossone provocato dall'arrivo di ChatGPT, registrato tra le edizioni 2022 e 2023 dello studio. Il documento offre una lettura più articolata del fenomeno intelligenza artificiale. Analizzare i progressi e le tensioni legate all'intelligenza artificiale solo da un punto di vista tecnologico, senza considerare gli aspetti economici, geopolitici, sociali e ambientali, significa trascurare gli atteggiamenti preesistenti che determinano quelli nuovi. 27

Ministero del Lavoro - Relazione sullo stato della sicurezza nei luoghi di lavoro in Italia (2025) 28

La relazione del Ministro del lavoro e delle politiche sociali trasmessa alle Camere riporta dati provvisori delle denunce di infortunio e delle malattie professionali provenienti dalle rilevazioni mensili. Nel 2025 il numero complessivo di denunce di infortunio sul lavoro in Italia è rimasto sostanzialmente stabile rispetto al 2024 (+1,0%), mentre le denunce di malattia professionale hanno registrato un aumento significativo (+11,3%). Per quanto riguarda gli infortuni mortali in occasione di lavoro, la Lombardia si distingue per una riduzione di 18 casi rispetto all’anno precedente, rappresentando il calo più consistente tra le regioni italiane. Gli infortuni in itinere risultano invece in aumento a livello nazionale (+3,2%), confermando il crescente peso degli eventi che si verificano nel tragitto casa-lavoro. Per gli infortuni degli studenti, che rappresentano il 13,5% del totale delle denunce registrate nel 2025 a livello nazionale, il 42% interessa le studentesse (+4,2% l’incremento tra il 2024 e il 2025), tre infortuni su quattro riguardano studenti under 15 anni, mentre a livello regionale la Lombardia registra il maggior numero di denunce (23% del totale), con un incremento del 5,9% rispetto al 2024. 28

Ministero della salute - Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031. 28

Ridisegnare la sanità pubblica per i prossimi sei anni integrando salute umana, ambiente, clima e benessere animale rappresenta la nuova sfida per i sistemi sanitari territoriali. È questo il quadro che emerge dal rapporto sul "Piano Nazionale della Prevenzione 2026-2031" adottato mediante Intesa in Conferenza Stato-Regioni, che prevede lo stanziamento nazionale di 200 milioni di euro all'anno per le Regioni, incrementato di ulteriori 50 milioni per l'anno corrente. 28

PoliS-Lombardia - Newsletter PNRR 11-2026 [16 maggio – 29 maggio] 29

Una selezione di notizie relative all’attuazione del PNRR. 29