Lombardia 2026 – Sommario n. 26 del 6 luglio 2026
AREA ISTITUZIONALE
Fonte: ISTAT - A cura di Alice Lodeserto
I tassi di delittuosità nelle grandi aree urbane italiane subiscono una significativa riduzione se calcolati includendo i flussi quotidiani di persone (pendolari, turisti, city-users), offrendo così una rappresentazione molto più accurata della reale esposizione al rischio di vittimizzazione rispetto al calcolo basato sulla sola popolazione residente. Nel 2023, l'impatto di questo ricalcolo è evidente nel caso di Milano: considerando la popolazione che gravita quotidianamente sulla città metropolitana, il tasso di delittuosità scende da 44,64 a 36,79 reati per mille abitanti. Questo risultato emerge da un'analisi comparativa di ISTAT che mette a confronto il numero di delitti denunciati e i relativi tassi nelle principali città metropolitane italiane, utilizzando come denominatori due parametri distinti: la popolazione residente e la popolazione insistente.
AREA SOCIALE
Carriere ITS in Lombardia (2011-2024) [goal 4] [PRSS 3]
Fonte: Università degli studi di Bergamo e Università di Milano Bicocca, su incarico di Regione Lombardia (progetto finanziato dall'Unione Europea – NextGenerationEU) - A cura di Simonetta Guzzo
Il sistema ITS lombardo è in forte espansione – da 7 a 27 Fondazioni e da 9 a 370 corsi tra il 2011 e il 2024, anche grazie al PNRR – e genera rendimenti occupazionali e salariali significativi: a 12 mesi dal diploma i diplomati hanno tassi di occupazione superiori di 17-20 punti percentuali e redditi più alti di 300-400 euro al mese rispetto ai gruppi di controllo. I rendimenti variano per genere e area tecnologica, sono premiate soprattutto le competenze tecniche e digitali, e la qualità delle pratiche manageriali delle Fondazioni (management score medio 4,12/5) è positivamente correlata con l'occupabilità dei diplomati. Resta da monitorare la crescita della quota di abbandoni, salita al 22% nel 2022.
SEGNALAZIONI
Lombardia 2026 - Segnalazione convegni (aggiornamento settimanale)
Una selezione di inviti/programmi relativi a convegni, seminari, workshop sulla realtà lombarda e su temi di cui l’Istituto si occupa. È possibile anche iscriversi per ricevere gli aggiornamenti via mail.
Commissione Europea - Eurobarometro 2026: come i cittadini vedono l'Unione europea (2026)
Scheda Delegazione di Bruxelles di Regione Lombardia: https://drive.google.com/file/d/1YinPHmTE-Jz_2PKco4d7bG1LCX_p0d4i/view?usp=sharing
Il 68% dei cittadini europei chiede all'Unione un ruolo più incisivo nella protezione da crisi globali e rischi per la sicurezza, quota che in Italia sale al 71%. Il 73% degli intervistati vuole per l'UE maggiori risorse finanziarie e il 90% chiede più unità tra gli Stati membri. Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono dal sondaggio Eurobarometro di Primavera 2026, pubblicato il 1° luglio 2026 dal Parlamento europeo e condotto dall'istituto Verian tra il 9 aprile e il 4 maggio 2026 su 26.421 cittadini nei 27 Stati membri (1.029 le interviste realizzate in Italia, tra il 9 e il 27 aprile).
Commissione Europea - Strategia dell'Unione europea contro la povertà (2026)
La Strategia dell'Unione europea contro la povertà, presentata dalla Commissione europea nel maggio 2026, rappresenta il primo quadro organico dell'UE dedicato alla prevenzione e al contrasto della povertà lungo tutto l'arco della vita. Il documento parte dalla constatazione che, nonostante i progressi compiuti negli ultimi anni, circa un europeo su cinque è ancora a rischio di povertà o esclusione sociale e che le recenti crisi economiche, l'aumento del costo della vita e le trasformazioni demografiche hanno accentuato le condizioni di vulnerabilità di ampie fasce della popolazione.
In un quadro nazionale segnato da un calo della popolazione (-87.305 residenti tra il 2022 e il 2026), la Lombardia si conferma uno dei principali poli di attrazione demografica del Paese. Tutte e dodici le province lombarde registrano infatti un incremento di popolazione nel periodo considerato, per un totale di oltre 122.000 abitanti, in netta controtendenza rispetto all'andamento italiano.
EUDA (European Union Drugs Agency) – Rapporto Europeo sulla droga 2026
Il mercato delle sostanze stupefacenti continua a espandersi, diventando sempre più complesso e dinamico, con una crescente disponibilità di droghe tradizionali e di nuove sostanze sintetiche, spesso caratterizzate da un'elevata potenza e da rischi significativi per la salute pubblica. È quanto emerge dalla Relazione 2026 dell'European Union Drugs Agency (EUDA). Questo scenario richiede un costante aggiornamento delle strategie di prevenzione, monitoraggio e intervento da parte dei sistemi sanitari e delle istituzioni.
INAPP - Le misure di sostegno al reddito in caso di disoccupazione involontaria in Italia (2024)
In base al rapporto dell'Istituto Nazionale per l'Analisi delle Politiche Pubbliche (INAPP), la gestione finanziaria del sistema di protezione contro la disoccupazione in Italia (che include NASpI, Dis_coll e Dis_agricola) registra un deficit strutturale. Nel 2024, a fronte di uscite complessive pari a 19,4 miliardi di euro, le entrate contributive aziendali si sono attestate a soli 7,2 miliardi.
Intesa San Paolo - Monitor per la Geografia delle Fragilità e delle Disuguaglianze (2026)
Le disuguaglianze non sono fenomeni isolati, ma il risultato dell'interazione tra molteplici fattori, quali l'andamento demografico, il mercato del lavoro, i livelli di istruzione, la qualità dei servizi, le condizioni economiche e il capitale sociale dei territori. Per questo motivo il Monitor per la Geografia delle Fragilità e delle Disuguaglianze di Intesa Sanpaolo propone un nuovo strumento di analisi per comprendere come le fragilità sociali, economiche e ambientali si distribuiscano sul territorio italiano e come queste siano strettamente interconnesse. Lo fa adottando un approccio multidimensionale, basato su circa 150 indicatori organizzati in 11 domini tematici, con analisi condotte a livello provinciale per cogliere le specificità locali.
Il rapporto dell'OIM evidenzia come il settore primario italiano dipenda strutturalmente dalla manodopera migrante, che nel 2024 ha raggiunto quota 163.692 occupati, arrivando a pesare per il 20% del totale dei lavoratori agricoli nazionali. Nonostante questo forte peso occupazionale a livello di sistema Paese, si osservano profondi divari territoriali nella generazione di ricchezza. In Lombardia, infatti, l'incidenza del Valore Aggiunto generato dagli stranieri in agricoltura è la più bassa d'Italia, fermandosi ad appena il 5,9%. In termini assoluti, i migranti lombardi producono 317 milioni di euro su un totale agricolo regionale di ben 5.383 milioni di euro, un dato che contrasta fortemente con regioni come il Lazio, dove sfiora il 46,4%.