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Lombardia 2026 – n. 30 del 3 agosto 2026

Lombardia 2026 è uno strumento di conoscenza realizzato da PoliS-Lombardia settimanalmente, che riporta dati e contenuti significativi riferiti alla Lombardia emersi nell'ultimo periodo, sia prodotti che elaborati dall'Istituto. Insieme a questi dati si raccolgono e propongono approfondimenti e riflessioni di contesto (nazionale e internazionale), utili a comprendere le principali dinamiche evolutive del mondo in cui viviamo.
 
 
 
 

Lombardia 2026 – Sommario n. 30 del 3 agosto 2026

 

 

SEGNALAZIONI

ADEI (Associazione degli editori indipendenti) - S.T.O.R.I.E. Una ricognizione quantitativa e qualitativa dei gruppi di lettura in Italia. Quaderno 01 (2024)

La ricerca S.T.O.R.I.E. – Storie Trasformative, Opportunità, Relazioni, Inclusione ed Emozioni tenta di delineare una prima mappatura dei gruppi di lettura (GdL) in Italia: gli autori stimano di averne mappato il 10%, peraltro con una forte distorsione a favore dei gruppi di lettura legati alle biblioteche e una sottorappresentazione dei GdL afferenti alle librerie e dei GdL privati. L’indagine ha mappato 1.253 gruppi di lettura in Italia: 423 risposte dalla macroarea Nord-Ovest, 456 dal Nord-Est, 194 dal Centro Italia e 97 dal Sud.

ADEI (Associazione Degli Editori Indipendenti) - Centro per il libro e la lettura - Ipazia ricerche - Atlante dell’editoria italiana. I numeri dietro i libri: come leggere (e non fraintendere) il mercato (2024)

Nel 2024 il panorama degli editori italiani con almeno un titolo a catalogo conta 12.934 soggetti, articolati tra 4.917 case editrici in senso stretto e 8.017 operatori per i quali la pubblicazione di libri rappresenta un'attività secondaria. Considerando solo chi ha immesso nuove opere sul mercato nell'ultimo anno, la platea si stringe a 4.581 realtà attive: 2.790 case editrici (il 21,6% del totale) e 1.791 altri soggetti (13,9%).

ANVUR (Agenzia Nazionale di valutazione del sistema universitario e di ricerca) – Il sistema della formazione superiore e della ricerca in Lombardia (2024-2025)

I dati del Rapporto sul sistema della formazione superiore e della ricerca 2026 delineano con chiarezza la posizione della Lombardia all'interno del contesto accademico e scientifico italiano. La regione si riconferma il primo polo universitario nazionale per dimensioni, arrivando a ospitare 286.122 iscritti nell'anno accademico 2024/25. Questo risultato si inserisce in una traiettoria di crescita costante, con un incremento del 7,2% rispetto ai livelli pre-pandemici, pari a oltre 19.000 studenti in più. A supporto di questo bacino di utenza, la Lombardia mette in campo l'offerta formativa più estesa del Paese, contando 745 corsi di studio attivi. Si tratta di una struttura dinamica, sostenuta da una politica di continui investimenti che ha portato all'attivazione di 114 nuovi percorsi didattici nel corso dell'ultimo settennio.

Banca d’Italia - Lavoro domestico, cura dei figli e fertilità (2024)

In Italia le donne svolgono una quota di lavoro domestico e di cura dei figli nettamente superiore rispetto agli uomini, accumulando un divario medio di circa trenta ore settimanali. I dati delle indagini sull'uso del tempo nel 2024 mostrano che la disuguaglianza si manifesta con forza all'atto del matrimonio, che si associa a un crollo del tasso di occupazione femminile al 56%, mentre quello maschile rimane stabile intorno al 97%, del tutto in linea con le percentuali dei single. Quando una donna lavora, riduce il tempo dedicato alla casa da 61 a 36 ore settimanali, ma il contributo del coniuge aumenta di appena 3,5 ore; inoltre, la presenza di figli aggrava la specializzazione interna al nucleo, facendo crescere il carico di lavoro domestico della madre di oltre 14 ore settimanali contro le sole 2 ore aggiuntive del padre.

Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi - Milano produttiva 2026

Nel 2025 la Lombardia ha registrato un tasso di occupazione del 69,6%, con 4,71 milioni di occupati, e una crescita del PIL del 0,7%, superando la media nazionale (+0,5%). Nelle province di Milano, Monza Brianza e Lodi si concentra un polo economico e attrattivo ad alto potenziale, capace di generare un saldo positivo di oltre 10.000 imprese e di attrarre investimenti internazionali strategici per lo sviluppo del territorio. Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono dal rapporto "Allungare lo sguardo oltre l'incertezza", pubblicato nel 2026 dalla Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi per analizzare lo scenario economico locale e le sfide della competitività energetica.

Centro di ricerca e documentazione Luigi Einaudi - Assonime ·– La performance economica nelle province italiane: elementi strutturali e propensione all’export (102 province · 1998–2025)

Nelle province della Lombardia la spinta all'export e la tenuta industriale si confermano i principali motori della crescita economica nazionale, con un ruolo determinante nel bilanciare le differenze strutturali del Paese. Sono questi alcuni dei dati più significativi che emergono dal rapporto "La performance economica nelle province italiane: elementi strutturali e propensione all'export", lo studio condotto nel 2026 dal Centro Einaudi in collaborazione con Assonime per analizzare il valore aggiunto e l'evoluzione dei mercati esteri attraverso la metodologia shift-share su 102 province nell'arco temporale 1998-2025.

CNEL - Rapporto sulla transizione scuola-lavoro (2025)

In Lombardia il tasso di abbandono scolastico precoce si attesta su livelli favorevoli pari all'8,4%, contro una media del Mezzogiorno del 12,4%, mentre la regione mostra una maggiore capacità di tenuta di fronte al calo demografico nazionale. È quanto emerge dal rapporto sulla transizione scuola-lavoro redatto nel 2026 dal CNEL (Consiglio Nazionale dell'Economia e del Lavoro) per analizzare il passaggio dei giovani verso il mercato occupazionale in Italia e ridurre il disallineamento formativo. La Lombardia si conferma un territorio dinamico capace di contenere la dispersione esplicita (abbandono scolastico prima del diploma) e attrarre capitale umano qualificato. Insieme a Emilia-Romagna e Veneto, la regione beneficia di una rete scolastica robusta e di una forte sinergia con gli enti locali e le imprese.

Confindustria - Osservatorio delle imprese estere - LIUC - Il contributo delle imprese estere alla competitività dell’Italia (2023)

In un contesto che, dalle evidenze disponibili, segna per il 2025 una ripresa dei flussi globali di investimenti esteri diretti, in Italia le imprese a controllo estero rappresentano lo 0,4% delle imprese attive, ma generano il 21% del fatturato nazionale, pari a 887 miliardi di euro, il 35,8% dell’export e un valore aggiunto diretto di 188 miliardi di euro. Danno inoltre lavoro a oltre 1,8 milioni di persone, confermandosi una componente sempre più rilevante del sistema produttivo italiano. Il contributo delle imprese estere va dunque ben oltre gli investimenti diretti: attraverso filiere produttive, reti di fornitura e rapporti con il tessuto delle PMI, tali imprese hanno un effetto moltiplicatore che rafforza la competitività dell’intero sistema industriale. A fronte di 188 miliardi di euro di valore aggiunto diretto, il valore complessivamente generato lungo le filiere raggiunge infatti i 398 miliardi di euro, mentre agli 1,8 milioni di occupati diretti corrispondono oltre 6,2 milioni di addetti complessivamente attivati. Un impatto che conferma come attrarre investimenti esteri significhi anche rafforzare distretti industriali, territori e piccole e medie imprese, anche perché le imprese a controllo estero contribuiscono in misura determinante all’internazionalizzazione del Paese, realizzando esportazioni per 203 miliardi di euro, pari al 35,8% dell’export nazionale.

Fondazione Qualivita, Osservatorio Turismo DOP - Origin Italia - MASAF (Ministero dell'agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste) - Turismo DOP. Autenticità Educazione Sostenibilità (2025)

Le attività censite dal MASAF nel 2025 sono 667, con un incremento di 73 (+12%) rispetto al 2024. In particolare, i 292 eventi realizzati – tra feste, degustazioni, festival culturali ed eventi sportivi – registrano una crescita del +26% in un solo anno. Tra questi eventi, si registrano anche 60 “prime edizioni”, ovvero iniziative e progetti avviati nel 2025. I dati confermano una presenza significativa e diffusa del Turismo DOP su tutto il territorio nazionale, anche se in modo non omogeneo per tipologia di attività e per area geografica.

 

 


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