red-2026-32-lombardia-polis

Azioni
Caricamento...

Lombardia 2026 - Dati ed Elaborazioni PoliS-Lombardia - numero 32 - 7 settembre 2026

Lombardia 2026 è uno strumento di conoscenza realizzato da PoliS-Lombardia settimanalmente, che riporta dati e contenuti significativi riferiti alla Lombardia emersi nell'ultimo periodo, sia prodotti che elaborati dall'Istituto. Insieme a questi dati si raccolgono e propongono approfondimenti e riflessioni di contesto (nazionale e internazionale), utili a comprendere le principali dinamiche evolutive del mondo in cui viviamo.
 
Di seguito il sommario del report Lombardia 2026 - numero 32 - 7 settembre 2026.
 
 
 
 

Lombardia 2026 – Sommario n. 32 del 7 settembre 2026

 

AREA ECONOMICA.. 7

Previsioni per l’economia lombarda 2026-2029 [goal 8] [PRSS 4] 7

Fonte: Prometeia, ISTAT - A cura di PoliS-Lombardia. 7

Le proiezioni Prometeia descrivono per la Lombardia una crescita moderata. Nel 2026 l’attività è sostenuta soprattutto dagli investimenti (+2,7%) e dai servizi (+0,6%), mentre consumi e occupazione aumentano a ritmi contenuti, con una prevista crescita del PIL allo 0,7%. Nel 2027 l’esaurirsi dell’impulso agli investimenti e la contrazione delle costruzioni (-1,9%) determinano un rallentamento del PIL. Il confronto con le stime ISTAT mostra un profilo lombardo simile a quello nazionale nel 2026 ma meno dinamico nel 2027. Il mercato del lavoro resta solido, con un tasso di disoccupazione regionale vicino al 3% nel 2026-2027. 7

Crescita territoriale e convergenza del Mezzogiorno (2019-2025) [goal 8] [PRSS 4] 10

Fonte: Istat – Conti territoriali 2022-2024 | Istat – Stima territoriale 2025 | Banca d’Italia – QEF 951 | Banca d’Italia – intervento 2024 - A cura di PoliS-Lombardia. 10

Tra il 2019 e il 2025 il Mezzogiorno ha registrato una dinamica economica complessivamente più favorevole rispetto al Centro-Nord, soprattutto nel 2022-2023. Il recupero è stato sostenuto dalla crescita dell’occupazione, dalle costruzioni, dagli investimenti pubblici e da alcuni comparti dei servizi, inclusi ICT e attività professionali. Nel 2025, tuttavia, la crescita del PIL reale è debole (+ 0,6%) e quasi uniforme sul territorio, mentre l’impulso delle costruzioni nel Sud si arresta. Si osserva quindi una lieve convergenza relativa, ma non ancora strutturale: il divario di PIL pro capite, occupazione e produttività resta ampio. 10

 

AREA SOCIALE. 14

Piccoli e grandi comuni lombardi. La composizione per sesso al variare della dimensione demografica (2025) [goal 3] [PRSS 2] 14

Fonte: ISTAT - A cura di Prisma-Stat s.r.l. 14

A fine 2025, nei comuni lombardi di minore ampiezza demografica, la popolazione maschile supera quella femminile, invertendo la tendenza riscontrata nei centri più popolosi della regione. Il rapporto di mascolinità, con cui si indica il numero di maschi ogni 100 femmine (Rm), si attesta a 103,4 nei 318 comuni fino a 1.000 abitanti dove risiedono 170mila individui, a fronte di una media regionale pari a 97,5. Nei 450 comuni compresi nella fascia tra 1.001 a 3.000 residenti (838mila individui, pari all’8,3% del totale regionale) si osserva un sostanziale equilibrio, con 100,9 maschi ogni 100 femmine. L’indice decresce progressivamente a 99,8 nei centri tra 3mila e 5mila abitanti (1 milione e 27mila unità, pari al 10,2%), per poi calare in modo sensibile a 94,5 nei comuni con oltre 50mila residenti (2 milioni e 631mila unità, 26,1%). La composizione per sesso della popolazione è determinata dall’interazione di molteplici fattori, tra i quali la propensione differenziale alla mobilità migratoria, la differente struttura per età e le specificità territoriali dei tassi di mortalità. È quanto emerge dall’analisi del rapporto di mascolinità condotta sui 1.502 comuni lombardi, disaggregati per classe dimensionale e ambito provinciale. 14

 

Cause di morte in Lombardia (2023) [goal 3] [PRSS 2] 15

Fonte: ISTAT - A cura di Prisma-Stat s.r.l. 15

Nel 2023 in Lombardia si sono registrati 104.045 decessi, in diminuzione del 7,1% rispetto al 2022, ma ancora superiori del 4,5% alla media del biennio pre-pandemico 2018-2019. Il tasso standardizzato di mortalità è sceso a 77,2 decessi per 10.000 abitanti, raggiungendo il valore più basso dell'intero periodo 2013-2023. Nel 2023, in Lombardia, i tumori e le malattie del sistema circolatorio rappresentano i principali gruppi di cause di morte, con tassi standardizzati pari rispettivamente a 23,4 e 21,8 decessi per 10.000 abitanti. Tra i sottogruppi prevalgono i tumori maligni, che rappresentano il 29% dei decessi. I tassi standardizzati risultano più elevati tra gli uomini rispetto alle donne. Nel confronto territoriale, la Lombardia presenta livelli di mortalità inferiori alla media nazionale e alle ripartizioni del Sud e delle Isole. A livello provinciale, i tassi più elevati si registrano a Pavia e Mantova, mentre quelli più bassi si osservano a Monza e della Brianza, Lecco e Milano. 15

Gravi limitazioni funzionali nelle province lombarde (2019) [goal 3] [PRSS 2] 18

Fonte: ISTAT - A cura di Prisma-Stat s.r.l. 18

Le stime ISTAT sperimentali per piccole aree consentono, per la prima volta, di misurare a livello provinciale la prevalenza di persone con gravi limitazioni funzionali (nelle funzioni sensoriali, motorie o cognitive) per l’anno 2019, distinguendo per sesso e per due classi di età. Nella popolazione più giovane (15-64 anni) il fenomeno è contenuto in tutte le province lombarde, con valori compresi tra il 2,6% e il 3,9% e differenze territoriali e di genere modeste. Tra gli over 65 la prevalenza è nettamente più alta e più variabile: oscilla tra il 18% e il 33% tra le donne e tra l’11% e il 22% tra gli uomini, con le donne sistematicamente più esposte. Le province con i valori più elevati tra gli anziani sono Pavia, Como, Bergamo e Milano; i più bassi si osservano a Cremona e Lecco. 18

 

AREA TERRITORIALE. 20

Stato delle foreste in Lombardia (2024) [goal 15] [PRSS 5] 20

Fonte: ERSAF – Regione Lombardia - A cura di Emanuele Dell’Oca. 20

Il "Rapporto sullo stato delle foreste della Lombardia 2024" pubblicato da ERSAF offre un quadro analitico della gestione forestale regionale, evidenziando la dinamica dei prelievi legnosi, una drastica riduzione degli incendi boschivi rispetto alla media storica e una costante crescita della superficie certificata. Parallelamente, si conferma il consolidamento della filiera del legno con l'aumento delle imprese iscritte all'Albo e il ruolo strategico dei Consorzi Forestali nella manutenzione del territorio. Nel 2024 il volume di legname denunciato al taglio in Lombardia si è attestato a 713.099 metri cubi (-5,4% sul 2023). 20

 

SEGNALAZIONI 22

Lombardia 2026 - Segnalazione convegni (aggiornamento settimanale) 22

Una selezione di inviti/programmi relativi a convegni, seminari, workshop sulla realtà lombarda e su temi di cui l’Istituto si occupa. È possibile anche iscriversi per ricevere gli aggiornamenti via mail. 22

Assolombarda - Mercato immobiliare: i numeri del 2025 e le traiettorie per il 2026

Nel 2025 gli investimenti immobiliari in Italia hanno raggiunto circa 12,5 miliardi di euro (+16% su base annua), spinti per il 60% da capitali esteri e dal record storico del settore retail (3,1 miliardi). La sintesi del Centro Studi di Assolombarda analizza consuntivi e prospettive del real estate in Italia a partire dai dati delle principali società di servizi immobiliari. L'analisi evidenzia un consolidamento degli investimenti con forte attrazione di capitali internazionali (+16% sul 2024), la tenuta del comparto uffici (2,8 miliardi di euro) anche tramite riconversioni e la crescita costante del segmento hospitality, accanto alle nuove traiettorie di sviluppo attese per il 2026. 22

Banca d’Italia - Infrastrutture per l'economia digitale: data center e consumo energetico (2022-2026) 23

Tra il 2022 e il 2026 la quota di consumo elettrico globale assorbita dai data center è stimata in crescita dal 1,5% a oltre il 2% della domanda totale. Il documento analizza la rapida espansione dei data center a livello globale, evidenziando le ricadute sulla domanda di elettricità, la stabilità delle reti energetiche e le dinamiche dei prezzi, guidate dallo sviluppo intensivo dell'intelligenza artificiale e del calcolo ad alte prestazioni. 23

ENAC - Dati di traffico 2025. 23

Nel 2025 il sistema aeroportuale lombardo si conferma leader nazionale nel settore merci, con Milano Malpensa che quota da sola circa il 65% dell'intero traffico cargo italiano. Il rapporto ENAC "Dati di traffico 2025" analizza l'andamento del trasporto aereo in Italia, evidenziando il superamento della soglia di 229,7 milioni di passeggeri a livello nazionale (+5% sul 2024). In questo contesto, la Lombardia gioca un ruolo centrale grazie al sistema degli scali milanesi (Malpensa, Linate e Orio al Serio): oltre al primato assoluto e consolidato di Malpensa nella movimentazione merci, gli aeroporti lombardi registrano una crescita costante sia sui flussi passeggeri internazionali e a basso costo, sia sul traffico d'affari e continentale. 23

ERSAF - Monitoraggio e dinamica dei nitrati nelle falde acquifere della Lombardia (2026) 24

La Relazione Finale redatta da ERSAF fa il punto sulla presenza e sulla dinamica dei nitrati nelle acque sotterranee lombarde, valutando l'efficacia delle misure adottate in attuazione della Direttiva Nitrati. L'analisi analizza l'evoluzione temporale della qualità della risorsa idrica sotterranea nelle aree designate come Vulnerabili da Nitrati di origine agricola (ZVN), evidenziando il trend delle concentrazioni nei diversi comparti idrogeologici di pianura, le interazioni tra pratiche agronomiche e ricarica delle falde e le prospettive di sostenibilità per il settore zootecnico e agricolo regionale. 24

Kyoto Club, CNR-DSSTTA - Rapporto ‘MobilitAria 2026’, Mobilità urbana e qualità dell’aria nelle città principali (2026) 25

Nel 2025 i livelli annuali di NO₂ e PM10 nelle grandi città italiane mostrano un costante trend di miglioramento, pur rimanendo al di sopra dei futuri limiti UE 2030 e degli standard OMS. Il 9° Rapporto MobilitAria 2026 di Kyoto Club e CNR evidenzia un quadro in chiaroscuro per le 14 principali città italiane, tra cui Milano: la qualità dell'aria registra lievi miglioramenti, ma la transizione verso la mobilità sostenibile resta frenata da un elevato tasso di motorizzazione e dal ritardo nello sviluppo del TPL e delle infrastrutture ciclabili. 25

ISPRA – SINAnet - Carta Idrogeologica d'Italia alla scala 1:500.000. 26

La nuova Carta Idrogeologica d'Italia aggiorna la cartografia idrogeologica nazionale a distanza di oltre 40 anni dalla precedente edizione risalente al 1982. ISPRA ha pubblicato la nuova Carta Idrogeologica d'Italia 1:500.000 sul portale SINAnet, un’infrastruttura cartografica digitale essenziale per la conoscenza del patrimonio idrico sotterraneo e per il monitoraggio dei fattori di vulnerabilità e dissesto idrogeologico a livello nazionale. 26

ISTAT - L'ambiente e l'energia (ISTAT, Storie di dati) 26

Negli ultimi 100 anni in Italia la superficie agricola si è ridotta dal 70% al 33,6% del territorio nazionale, mentre la copertura forestale è salita fino al 33,6%. Il fascicolo Istat "L'ambiente e l'energia" ripercorre le trasformazioni strutturali dell'uso del suolo, delle dinamiche climatiche e della gestione dei rifiuti in Italia. Il rapporto evidenzia la drastica contrazione dei terreni agricoli a favore del recupero dei boschi e della crescita della superficie artificializzata, l'aumento delle temperature e degli eventi estremi nei capoluoghi (con notti tropicali salite a 49 di media) e i progressi nell'economia circolare, dove il conferimento in discarica dei rifiuti urbani è crollato dall'83% al 15% a vantaggio di riciclo e compostaggio. 26

Legambiente - Italia Rinnovabile 2026. 27

Nel 2025 in Italia la copertura dei consumi elettrici da fonti rinnovabili ha raggiunto il 41,1% del totale, con la Lombardia che si conferma tra le prime regioni per produzione idroelettrica e potenza fotovoltaica installata. Il report "Italia Rinnovabile 2026" di Legambiente traccia il bilancio della transizione energetica nazionale, evidenziando una crescita della quota di elettricità prodotta da fonti pulite (41,1% dei consumi), trainata da fotovoltaico e idroelettrico. In questo contesto la Lombardia gioca un ruolo di primo piano nel panorama nazionale, posizionandosi ai vertici per potenza installata, in particolare nel comparto idroelettrico alpino e nella progressiva diffusione di impianti fotovoltaici su tetti industriali e civili, pur a fronte di ritardi autorizzativi e della necessità di accelerare sugli accumuli e sulla rete. 27

LE2C (Lombardy Energy Cleantech Cluster) - Progetto Interreg Europe "Repower Industries" - Market Analysis: Il contesto lombardo, politiche e dinamiche di mercato per l'indipendenza energetica delle PMI e dell'industria nell'UE. 28

La Lombardia assorbe il 21,3% del consumo elettrico nazionale italiano, con una domanda industriale da 65.000 GWh/anno coperta da fonti rinnovabili solo per il 21,1% (13.700 GWh). Lo studio del Lombardy Energy Cleantech Cluster (LE2C), elaborato nell'ambito del progetto europeo Repower Industries, analizza le dinamiche di mercato e le politiche per la decarbonizzazione e l'autosufficienza energetica delle PMI e dell'industria. La pubblicazione confronta il contesto europeo, nazionale e regionale, proponendo aggiornamenti allo strumento di programmazione lombardo (PREAC) per favorire l'integrazione di tecnologie rinnovabili, sistemi di stoccaggio, idrogeno ed efficienza nei processi produttivi.

 

 

 


LOMBARDIA 2022

LOMBARDIA 2023

LOMBARDIA 2024

LOMBARDIA 2025

LOMBARDIA 2026


Per essere aggiornato, segui la pagina Linkedin di PoliS-Lombardia