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La presenza straniera in Lombardia: dinamiche demografiche, istruzione e lavoro

All'inizio del 2025, la Lombardia si conferma la regione demograficamente più rilevante del Paese, con 10.035.481 residenti, di cui 1.230.362 cittadini stranieri, pari al 12,3% del totale – la quota più elevata degli ultimi quindici anni. Nel corso del 2024 il bilancio demografico degli stranieri evidenzia un aumento netto di 27.224 unità, frutto di 76.945 nuovi ingressi dall'estero e 12.357 nascite da genitori stranieri. Il saldo naturale positivo (+10.211) conferma il contributo della popolazione immigrata in un contesto nazionale dominato da saldi naturali negativi.
La popolazione straniera presenta una struttura demografica significativamente più giovane rispetto alla componente italiana: il 21% è costituito da minori (0-17 anni), il 73,4% si colloca nella fascia 18-64 anni, mentre gli over 65 rappresentano appena il 5,6%. Questa configurazione contribuisce a riequilibrare la struttura demografica complessiva della regione, sostenendo sia l'offerta di lavoro sia la presenza di nuclei familiari giovani. Nel 2024, il 19,3% dei nati in Lombardia ha almeno un genitore straniero, a conferma del ruolo strutturale della componente immigrata nella dinamica delle nascite.
La fecondità totale (TFT) in Lombardia nel 2024 è pari a 1,19 figli per donna, con differenze significative per cittadinanza: 1,08 è il TFT delle donne italiane, mentre 1,84 è quello delle donne straniere.

Il rafforzamento dei percorsi di stabilizzazione emerge dai dati sulle acquisizioni di cittadinanza: nel decennio 2015-2024 la Lombardia registra oltre 430.000 nuove cittadinanze (circa un quarto del totale nazionale), con 57.000 acquisizioni nel solo 2024.
La presenza straniera non si concentra esclusivamente nell'area metropolitana di Milano (15,3%), ma mostra una diffusione sempre più capillare: incidenze elevate si rilevano a Mantova (14%), Lodi (13%) e Pavia (12,7%).
La composizione geografica riflette un mosaico articolato: il 36,3% proviene da Paesi europei (di cui 18,9% dall'UE), il 25,9% dall'Asia, il 25,7% dall'Africa e il 12,1% dal continente americano. Le principali nazionalità – Romania, Egitto, Marocco, Albania e Cina – rappresentano complessivamente oltre il 43% degli stranieri residenti.

Sul versante scolastico, la Lombardia conferma il proprio ruolo di principale regione di approdo dei percorsi migratori. 
Nelle scuole statali sono iscritti 220.068 alunni con cittadinanza non italiana (CNI), pari al 25,5% del totale nazionale: uno studente CNI su quattro in Italia frequenta una scuola lombarda. Considerando anche le scuole paritarie, gli alunni con CNI salgono a 235.826 su 1.332.362 studenti complessivi, con un'incidenza del 17,7%. La scuola primaria rappresenta il segmento a più alta presenza (87.282 alunni), seguita dalla secondaria di primo grado (55.620) e dal secondo ciclo (53.018). La minore incidenza nel secondo ciclo può riflettere interruzioni di percorso, transizioni verso la formazione professionale o ingressi anticipati nel mercato del lavoro.
 
Nel mercato del lavoro, la Lombardia concentra la quota più elevata di lavoratori stranieri in Italia. Il tasso di occupazione degli stranieri (15-64 anni) si attesta al 66,5%, inferiore a quello degli italiani (70,1%), mentre il tasso di disoccupazione è pari all'8,5%, circa 2,5 volte quello degli italiani (3,3%). La presenza straniera si concentra nell'industria manifatturiera (33,4%), nelle costruzioni (11,9%) e nel lavoro domestico (13,8% degli occupati stranieri). Permangono condizioni di maggiore precarietà: il 29% dei lavoratori stranieri è impiegato in forme di lavoro non standard, contro il 17% degli italiani.
Sul piano economico, i divari retributivi risultano particolarmente marcati: in Lombardia i lavoratori dipendenti privati extra-UE percepiscono in media 17.999 euro annui, contro i 31.998 euro dei cittadini comunitari (-43,7%). Il rischio di povertà o esclusione sociale riguarda il 37,5% delle persone straniere (21,2% tra gli italiani).
La Lombardia registra inoltre il numero assoluto più elevato di infortuni sul lavoro denunciati da lavoratori nati all'estero (26.769 casi nel 2023), con forte concentrazione in manifattura, edilizia e logistica.
Secondo le previsioni del Sistema Excelsior 2025-2029, la Lombardia si conferma la prima regione italiana per fabbisogno occupazionale, con una domanda stimata di circa 580.000 lavoratori nel quinquennio, pari a oltre il 18% del totale nazionale. Per quanto riguarda specificamente il fabbisogno di lavoratori stranieri, la regione guida la graduatoria con oltre 146.000 unità previste, pari al 24% del totale italiano. L'incidenza dei lavoratori stranieri sul fabbisogno regionale complessivo raggiunge il 25,3%, superiore alla media nazionale (21,1%). Le filiere con maggiore domanda sono quelle che caratterizzano la struttura produttiva lombarda: moda (47,1% del fabbisogno di filiera), agricoltura (34,3%), mobilità e logistica (33,0%), agroalimentare (31,8%) e costruzioni (29,4%).

Nel complesso, dal focus monotematico La presenza straniera in Lombardia: dinamiche demografiche, istruzione e lavoro la nostra regione appare oggi come uno dei laboratori demografici più avanzati del contesto italiano: una regione in cui la transizione demografica – fatta di invecchiamento, bassa fecondità e mobilità internazionale – si manifesta con intensità elevata, ma al tempo stesso accompagnata da processi di rinnovamento che riguardano la famiglia, l'istruzione, il lavoro e la cittadinanza.
L'evoluzione prevista al 2029 suggerisce che il ruolo strutturale della componente straniera non tenderà a ridursi, ma verrà consolidato dai processi di sostituzione generazionale e dalla crescente domanda di competenze tecniche e di lavoro manuale qualificato.

VIDEO di presentazione e sintesi "FOCUS - Un tema in cifre -  La presenza straniera in Lombardia: dinamiche demografiche, istruzione e lavoro"

 


Disponibili anche aggiornamenti periodici sul tema mercato del lavoro sotto il titolo generale Nota flash: Mercato del lavoro in Lombardia 2025.

Negli anni precedenti al 2024 i report e i testi erano realizzati dall'Istituto su incarico dell'Osservatorio regionale del mercato del lavoro e della formazione.

 



Dirigente di riferimento: Raffaello Vignali
Project Leader: Simonetta Guzzo

Dati di pubblicazione: Focus monotematico 4/2025, dicembre 2025
Codice PoliS-Lombardia: 231336ECO