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Consumo e produzioni responsabili

Nell’ambito del Goal 12 “Consumo e produzioni responsabili” dell’Agenda 2030 dell’ONU, Regione Lombardia risulta ai primi posti in cinque ambiti: per numero di cave attive e dismesse, per foreste certificate, per produzione agricola, per quantità di raccolta rifiuti differenziata, per quantità di scarti speciali. Ha inoltre avviato numerose iniziative per rimediare allo spreco alimentare (“Protocollo di Milano” del 2015 e “Reti virtuose contro lo spreco alimentare” del 2017). È quanto emerge dal “Rapporto Lombardia 2019” predisposto dall’istituto di statistica, ricerca e formazione PoliS-Lombardia.

L’attività di cava in Lombardia è un’attività primaria. Sul territorio regionale è presente il maggior numero di cave attive (ben 502 pari al 12,2% su scala nazionale) e cave dismesse (22,1% su scala nazionale), fattore che implica sia un notevole consumo di suolo sia un’elevata produzione di scarti/rifiuti (19 milioni di mc/annui di materiale pari al 39% della media nazionale).

La Lombardia è la prima regione italiana in termini di foreste certificate, ben 664 nel 2018. Dalle foreste lombarde, stimate in 620.000 ettari, pari a quasi il 26% del territorio regionale, si ricavano 561.997 mc di legno (quasi il 20% della produzione annua nazionale stimata in 3.100.000 mc di legno) per produrre manufatti, legno strutturale per l’edilizia, biomassa e carta/cartone. L’utilizzo della risorsa legno negli anni è in costante crescita.

Il settore agricolo lombardo, al primo posto in Italia nel 2017 per produzione con 7,7 miliardi di euro su un totale nazionale di 58 miliardi, è caratterizzato dall’uso di tecnologie di coltivazione molto efficienti e dalla presenza di aziende organizzate in modo tale da poter massimizzare i risultati delle coltivazioni. Cresce nel 2017 l’agricoltura biologica sia in termini di ettari (+21,4% rispetto al 2016), sia in termini di consumi, specie nelle mense scolastiche (nel 2017, 245 mense su 1311 erano biologiche).

È scesa nel 2017, rispetto al 2016, dell’1,69% la produzione di rifiuti, con una differenziata che ha raggiunto il 69,7% del totale. Le aspettative europee per il 2025 sono del 55%. Cal inoltre la produzione pro capite, passata da 477 kg per abitante/anno del 2016 a 466 nel 2017 (in Italia è di 483 kg). Tra i rifiuti speciali, diminuiscono quelli non pericolosi e crescono lievemente (+0,3%) rispetto al 2015 quelli che invece lo sono.

In merito allo spreco alimentare, si stima che ogni individuo butti nella spazzatura 35 kg di cibo ogni anno e Regione Lombardia ha deciso di fronteggiare il fenomeno con specifiche politiche pubbliche.

17/12/2019