Lombardia 2025 - numero 33 del 29 settembre 2025
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Di seguito il sommario del numero.
Sommario n. 33 del 29 settembre 2025
AREA ECONOMICA
LOMBARDIA - Il mercato del lavoro (II trimestre 2025) [goal 8] [PRSS 4]
Fonte: Rilevazione continua sulle forze di lavoro – ISTAT - A cura di Nicola Orlando
Nel II trimestre del 2025, in Lombardia si è registrato un moderato incremento dello 0,6% degli occupati rispetto al II trimestre 2024, i quali raggiungono quota 4.552 mila (+26,1 mila unità) con un corrispondente aumento del tasso di occupazione 15-64 che sale al 69,5% rispetto al 69,2% del II trimestre 2024. Contestualmente, il numero dei disoccupati è diminuito significativamente (-12,9% a/a, -21,7 mila), scendendo a 147,0 mila unità. Il tasso di disoccupazione si è quindi ridotto di 0,5 punti percentuali (p.p.) rispetto al II trimestre del 2024, attestandosi al 3,1%. Il tasso di disoccupazione si riduce sia per le donne (-0,4 p.p.) che per gli uomini (-0,5 p.p.), posizionandosi rispettivamente al 3,8% e al 2,6%. Tuttavia, mentre per gli uomini la diminuzione del tasso di disoccupazione si accompagna ad un aumento dell'occupazione (76,8%, +0,7 p.p.), nel caso delle donne la diminuzione del tasso di disoccupazione è più facilmente imputabile ad una contrazione della partecipazione al mercato del lavoro con un tasso di attività che perde 0,6 p.p. e si attesta al 64,3%.
EUROPA – Il livello di innovazione delle regioni (2025) [goal 9] [PRSS 4]
Fonte: Commissione europea- Regional innovation-scoreboard - A cura di Sebastiano Zorzi
Il Regional Innovation Scoreboard (RIS) 2025 valuta il livello di innovazione delle regioni europee attraverso 23 indicatori. Le regioni italiane mostrano un incremento complessivo dal 2018, ma con squilibri geografici: al 2025 la Lombardia è classificata come innovatore moderato, mentre Trento, Emilia-Romagna e Friuli-Venezia Giulia figurano tra gli innovatori forti e la Valle d’Aosta come innovatore emergente. Per la Lombardia emergono punti di debolezza e punti di forza per ciò che riguarda gli indicatori analizzati.
AREA SOCIALE
ITALIA-LOMBARDIA - La partecipazione politica (2024) [goal 16] [PRSS 2]
Fonte: ISTAT - A cura di Sara Della Bella
I dati per il 2024 confermano, in generale, la riduzione della partecipazione politica, sia attiva sia indiretta. L’ascolto di un dibattito politico nel 2024 coinvolge un lombardo e un italiano su 10 ed è la forma di partecipazione più diffusa, benché nell’ultimo decennio risulti fortemente in calo (- 45% in Italia e -49% in Lombardia). In calo anche il parlare di politica: meno di un lombardo e un italiano su 3 parla di politica italiana almeno una volta a settimana, mentre non parla mani di politica italiana il 33% di cittadini lombardi e il 36,9% degli italiani. L’informarsi di politica è una forma di partecipazione indiretta più diffusa, ma comunque in calo: nel 2024 la quota di chi si informa di politica italiana almeno una volta a settimana è pari al 51,9% in Lombardia e al 48,2% a livello nazionale, mentre non si informa mai di politica italiana il 25,9% dei lombardi e il 29,4% degli italiani. La maggioranza di chi non si informa lo fa per disinteresse (il 64,4% dei lombardi e il 63% degli italiani) o, in misura minore, per sfiducia verso la politica (il 20,8% dei lombardi e il 22,8% degli italiani). La televisione rimane il canale più utilizzato per informarsi (scelta da oltre 8 persone su 10), seguita dalla radio (scelta da circa un terzo dei cittadini), mentre continua a calare l’uso dei quotidiani (scelti da circa un quarto dei cittadini).
AREA TERRITORIALE
Rapporto Istat SDGs 2025: il confronto tra l’Italia e l’Europa (2025) [PRSS 7]
Fonte: Istat SDGs 2025 - A cura di Simone Longaretti
L’Unione europea ha mostrato un impegno deciso e costante nell’implementazione dell’Agenda 2030 fin dalla sua adozione nel 2015, tradottosi in azioni estese e mirate a integrare gli SDGs nelle attività e negli atti normativi delle istituzioni europee. A partire dal 2015 si registra una situazione di ampio miglioramento sia nel contesto nazionale sia in quello europeo. Per l’Italia, la maggior parte degli indicatori delle aree Persone, Prosperità e Pace e partnership segnano un miglioramento, mentre altri risultano stabili, a eccezione della diffusione del fumo (area Persone) e dell’affollamento degli istituti di pena (Pace e partnership), che arretrano rispetto al 2015.
LOMBARDIA – La qualità dell’aria nei comuni capoluogo (2023) [goal 13] [PRSS 5]
Fonte: ISTAT - A cura di Simona Maria Mirabelli
Nel 2023, i Comuni capoluogo della Lombardia dispongono, complessivamente, di 100 centraline fisse di monitoraggio della qualità dell’aria con cui effettuare misurazioni valide di cinque inquinanti atmosferici presenti nel territorio, in particolare nelle sue aree urbane: il PM10, il PM2,5, il biossido d'azoto, l’ozono e il benzo(a)pirene. Rispetto ai dodici mesi precedenti, si osserva nel 2023 una generale riduzione dei giorni di superamento giornaliero di PM10, in particolare a Milano che passa da 84 giorni nel 2022 a 49 nell’anno più recente.
SEGNALAZIONI
Lombardia 2025 - Segnalazione convegni (aggiornamento settimanale)
A cura di PoliS-Lombardia - Centro di documentazione e Biblioteca
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