Lombardia 2026 – Sommario n. 10 del 16 marzo 2026
IMPATTI DELLA CRISI INTERNAZIONALE
Medio Oriente: effetti su costi e commercio del Quadrilatero (Milano, Lodi, Monza-Brianza, Pavia)
Fonte: Assolombarda
Il conflitto in Medio Oriente si inserisce in un contesto globale già segnato da persistenti instabilità e incertezze. Gli scenari possibili vanno da una conclusione rapida con impatti limitati, fino a un prolungamento con effetti più estesi e consistenti.
Quanto peseranno i rincari energetici?
Fonte: Università Cattolica del Sacro Cuore, Osservatorio CPI
L'attacco di Stati Uniti e Israele all'Iran ha provocato un aumento del 20% del prezzo del petrolio (Brent a 87 $/barile) e del 63% del gas naturale sul mercato TTF di Rotterdam (52 €/MWh).
RAPPORTO LOMBARDIA 2025
Rapporto Lombardia 2025 – Sconfiggere la povertà - Goal 1
Fonte: PoliS-Lombardia
In Lombardia, nel 2024, la quota di persone a rischio di povertà ed esclusione sociale si attesta al 14,1%, a fronte di una media nazionale pari al 23,1%. Un dato che segnala come anche nelle regioni più ricche persistano fragilità sociali rilevanti. Nel complesso, nel 2023 le famiglie in povertà assoluta raggiungono l’8,6%, in aumento rispetto al 7,5% dell’anno precedente e leggermente superiore al valore medio italiano (8,4%). Un fenomeno che può essere in parte spiegato dal costo della vita particolarmente elevato nella regione. I dati mostrano inoltre come il lavoro, da solo, non rappresenti più una garanzia sufficiente contro la povertà. Secondo Eurostat, tra il 2015 e il 2024 la percentuale di lavoratori a rischio di povertà in Italia è stata mediamente pari all’11,34%, contro una media europea del 9%. La quota di lavoratori poveri in Italia si attesta al 4,97% con forti differenze territoriali. La Lombardia supera la media nazionale, raggiungendo il 5,48%. Un dato rilevante: tra i lavoratori in condizione di povertà, il 78,4% possiede al massimo un diploma di scuola secondaria superiore.
MEDIA-LIBRARY
Fonte: PoliS-Lombardia
In Lombardia, l’istruzione continua a mostrare punti di forza ma anche sfide importanti. È la foto scattata dal Cruscotto-Education di Assolombarda, analizzato da PoliS-Lombardia. Ecco 4 dati chiave relativi al 2024: Licei al 50,7%: quasi 1 su 2 sceglie un percorso liceale, mentre i professionali restano sotto il 15%, nonostante oltre la metà delle assunzioni previste risulti di difficile reperimento per profili tecnici e operai specializzati (66,5%). IeFP in crescita: 59.700 iscritti, +2,5% in un anno. ITS Academy in espansione: 8.289 studenti, oltre metà nei percorsi “Made in Italy”. Università attrattive: 318.366 iscritti, di cui 22.847 internazionali.
AREA ECONOMICA
Monitoraggio annuale sui lavoratori stranieri in Lombardia e in Italia (2025) [goal 8] [PRSS 4]
Fonte: Unioncamere e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali - A cura di Valeria Marina Borodi
Nel 2024, in Italia, le imprese con dipendenti stranieri erano 508.170, cioè il 34,4% del totale. In Lombardia, la quota era pari a 41,5% del totale delle imprese regionali. Secondo Unioncamere e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, le entrate programmate di personale straniero – sulla base dei dati previsionali Excelsior dell’annualità 2025 – sono pari a 1.358.890, in Lombardia sono oltre 301mila. I primi cinque settori per domanda sono il turismo, il settore primario, le costruzioni, i servizi operativi e il trasporto e logistica (il 65% delle entrate di lavoratori stranieri nel 2025).
AREA SOCIALE
Italiani e lombardi residenti all’estero (2025) [goal 16] [PRSS 2]
Fonte: Fondazione Migrantes - A cura di Sara Maiorino
Al 1° gennaio 2025, il numero di lombardi residenti all’estero (iscritti all’AIRE) è di 689.990, il 6,9% sul totale della popolazione regionale. A livello nazionale, tale incidenza si attesta al 10,9%. Il 48% del totale degli iscritti AIRE alla medesima data sono donne.
Indice di stile di vita sano in Lombardia (2023) [goal 3] [PRSS 2]
Fonte: ISTAT - A cura di – Prisma-Stat s.r.l., Marta Piccione ed Elena Diceglie
Nel 2023 l’indice di stile di vita sano in Lombardia si attesta al 65%, indicando che circa due terzi della popolazione adottano complessivamente comportamenti salutari. Il dato è in linea con la media nazionale (64%) e con le ripartizioni del Nord e del Centro, e superiore rispetto al Sud (61%). Le differenze territoriali risultano complessivamente contenute. Tra le dimensioni considerate nell’indice, la percentuale più elevata di popolazione che adotta comportamenti salutari si osserva per il consumo di alcol e tabacco (83%), seguita da corretta idratazione (68%) e sana alimentazione (68%), mentre il benessere fisico rappresenta la dimensione più critica (33%), anche per la limitata diffusione della pratica sportiva continuativa (28%).
SEGNALAZIONI
Lombardia 2026 - Segnalazione convegni (aggiornamento settimanale)
A cura di PoliS-Lombardia - Centro di documentazione e Biblioteca
Anci Lombardia - IFEL - I Comuni della Lombardia
Assolombarda, Centro studi - La domanda di lavoro e di competenze nel Quadrilatero Assolombarda
ISTAT - Indicatori territoriali per le politiche di sviluppo
ISTAT - Il trasporto di merci su strada e ferrovia. Analisi dei dati 2024
ISTAT - Risultati economici delle imprese e delle multinazionali a livello territoriale - Anno 2023
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